Sinistra Italiana Lazio: “Spegnere gli inceneritori nel Lazio, non accendere di nuovi. La Regione non autorizzi la riaccensione di quello di Anagni”.
Marco Maddalena e Viviana Cacciatori, rispettivamente Segretario Regionale di Sinistra Italiana e Segretaria Circolo Sinistra Italiana Anagni, intervengono sulla questione inceneritore Marangoni. “Sono sempre più forti le preoccupazioni da parte di cittadini e associazioni sull’ ipotesi di riaccensione dell’ inceneritore di pneumatici ad Anagni. La Regione Lazio , deve liberarsi dell’ incenerimento nel ciclo dei rifiuti, per questo chiediamo sia di spegnere gli inceneritori nel Lazio e sia di non accendere di nuovi. La Regione non prenda in considerazione la riaccensione di quello di Anagni, oltretutto, all’ interno del SIN Valle del Sacco. I Comuni della Regione Lazio, hanno bisogno di investimenti per una nuova e “sana” occupazione, e non della riapertura di un inceneritore come nel caso di Anagni che occuperebbe poche unità a fronte di uno scotto da pagare davvero troppo alto dal punto di vista ambientale e della salute pubblica. ” Inutile” ribadire che il territorio di Anagni fa parte di uno dei 41 siti di interesse nazionale da bonificare , come quello della Valle del Sacco. Già in passato lo stesso inceneritore è stato oggetto di forti contestazioni da parte di associazioni e comuni cittadini per via dell’inquinamento rilevato durante la sua attività. Ricordiamo ancora oggi quando le amministrazioni comunali precedenti, a causa della presenza di nerofumo e diossina accertati nelle vicinanze dell’ inceneritore furono costrette ad emettere un’ordinanza con la quale veniva vietata ogni forma di coltivazione e di allevamento in tali zone. La riaccensione dell’inceneritore riproporrebbe esattamente gli stessi problemi di allora, andando ad aggravare una situazione ambientale già ampiamente compromessa. Per questo sosteremmo le iniziative dei cittadini e delle associazioni ecologiste, attivandoci anche nelle sedi istituzionali tramite il nostro gruppo parlamentare, per bloccare l’ ennesimo tentativo di “imporre” nuovi fattori inquinanti su un territorio che ne dovrebbe essere esente.” (Fonte: comunicato stampa)
