Con la determina G07876 di martedì scorso, la Regione Lazio – Direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti, ha determinato l’improcedibilità e archiviazione delle istanze di V.I.A. e A.I.A. presentate dalla Cooperativa Sociale Comunità in Dialogo di Solidarietà Sociale per quanto riguarda il progetto “Realizzazione impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti pericolosi e non” in località Campo del Greco. Un importante risultato per il quale arrivano le parole di soddisfazione da parte dell’Amministrazione, in particolare del sindaco Galli e dell’Assessore all’Ambiente e all’Urbanistica Guerriero.
Si spiega in una nota: <E’ il risultato che tutti noi auspicavamo e per il quale ci siamo spesi in ogni contesto utile. Ringraziamo tutti coloro i quali ci hanno fatto sentire la loro vicinanza in questa battaglia di civiltà e di rispetto delle persone e, soprattutto, di legalità visto il risultato maturato sul piano tecnico. Il nostro impegno sarà sempre quello di tutelare l’ambiente e le persone perché questo è il mandato che ci hanno consegnato i nostri concittadini e perché rappresenta semplicemente la cosa giusta. Lo avevamo detto in ogni modo che questa amministrazione si sarebbe opposta con tutti i mezzi all’apertura di un centro di stoccaggio di rifiuti, pericolosi e non, nell’Ex Laminatoio sito in Via Campo del Greco. Abbiamo combattuto su due tavoli: quello tecnico e quello politico per giungere all’obiettivo di impedire l’apertura di un sito incompatibile col S.I.N. e con la storia triste della nostra città. E’ stata una battaglia durata tre anni, per affermare il diritto dei cittadini di vivere tranquilli, in un ambiente sicuro>. Ed ecco anche una stoccata politica: <In questo lungo periodo molti hanno messo in dubbio il lavoro che questa Amministrazione stava svolgendo, politici in mala fede che, pur avendo acquisito la documentazione ed essendo perfettamente informati di ciò che l’amministrazione Galli stava facendo per Ceprano, hanno continuato a mentire ai cittadini, arrivando a raccontare falsità fin dentro le loro case. Ora questi personaggi inqualificabili, se avessero un briciolo di dignità, dovrebbero andare a chiedere scusa alle persone, residenti nei pressi del sito in discussione, alle quali in campagna elettorale hanno raccontato dell’esistenza dell’autorizzazione all’apertura del centro di stoccaggio. Un comportamento spregiudicato che ora fa a pugni con la realtà>. CAP
