Si è svolta nel pomeriggio di martedì, presso il Palazzo Comunale, una commissione consiliare ambientale, alla quale ha partecipato l’intera amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Natalia, coadiuvata dalla’assessore all’ambiente Vittorio D’Ercole e poi l’Ufficio Ambiente diretto dall’architetto Vincenzo Maia e le diverse associazioni.
Si è discusso sulla volontà da parte della società Marangoni di riattivare l’inceneritore. Dopo aver fatto la cronistoria delle vicende legate al termocombustore, il sindaco Daniele Natalia e l’assessore all’Ambiente Vittorio D’Ercole hanno manifestato preoccupazione e contrarietà alla messa in funzione dell’inceneritore, che andrebbe ad aggravare una situazione già abbastanza compromessa di una zona inserita per le evidenti problematiche ambientali, nel Sito di Interesse Nazionale. Con l’Ufficio Ambiente sono stati esaminati gli aspetti del procedimento in essere e saranno messi in evidenza, durante il sopralluogo del 18 giugno, vizi o criticità eventualmente riscontrate, di carattere tecnico e procedurale. L’architetto Vincenzo Maia ha sintetizzato il provvedimento finora eseguito dalla Regione Lazio, non rilevando all’interno dello stesso, l’attivazione delle procedure necessarie per interventi in zona SIN. Inoltre si stanno verificando i parametri tecnici dell’impianto, dichiarati e contenuti nella documentazione prodotta dalla Marangoni nel corso del procedimento. L’amministrazione ha concluso spiegando che il Comune tramite il tecnico allegherà al verbale di sopralluogo una relazione contenente le criticità riscontrate, come contributo all’interno del procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale Presenti alla Commissione anche le diverse associazioni. Amministrazione ed associazioni si sono trovati d’accordo sulla non opportunità di riattivare l’inceneritore. Al sopralluogo di martedì prossimo presso il sito interessato, è stata sollecitata la partecipazione della Provincia e di Arpa, competenti in materia. Anna Ammanniti
