Punto da un calabrone, ricorre al Pat, i cui sanitari non possono assisterlo a causa delle limitazioni imposte dalle regole: è troppo giovane, ricorrete altrove.
Ieri mattina un bambino di età inferiore ai sei anni, punto da un calabrone rosso, è stato immediatamente accompagnato dai suoi familiari al Pat, il servizio che non può sostituire il Pronto Soccorso. Il sanitario di turno ammetteva la propria impotenza operativa, ed il bambino veniva trasferito altrove. Pare che dopo la grossa paura e la rabbia, tutto sia finito bene. Nel luglio dello scorso anno la signora Anna Maria Ascenzi in Di Giulio, punta da un calabrone, perse la vita nonostante l’impegno dei sanitari occasionalmente presenti negli ambulatori del Presidio. Da quell’episodio nacque la protesta culminata nella fiaccolata del 2 agosto organizzata da Adesso Basta. Seguirono chiacchiere ed impegni da parte di tutte le forze politiche: parole, non fatti. Jackal
