(di IreMiz)L’episodio si è verificato poco fa.
Questo pomeriggio uno dei rifugiati ospiti in una struttura di Isola del Liri stava viaggiando su un autobus per fare ritorno, come ogni giorno, nella città delle cascate. Ad un certo punto ha notato un prezioso telefonino, un iPhone abbandonato in un angolo. Qualcuno probabilmente l’aveva perso o dimenticato. Samuel (in foto), questo il nome del giovane, non ci ha pensato un secondo. Lo ha preso, lo ha sbloccato e ha chiamato l’ultimo numero in rubrica con l’intento di rintracciare la legittima proprietaria. Per riuscirci si è fatto aiutare anche dagli operatori del centro di Isola del Liri, dove Samuel, nel frattempo, era rientrato. La caparbietà di Samuel alla fine ha vinto: la proprietaria è stata rintracciata, avvisata e dopo pochissimo è stata accolta al centro. Qui l’onesto giovane gli ha restituito il telefonino e lei, per ringraziarlo, gli ha donato una invitante cassetta di fragole. Una storia per molti, forse, banale ma che racchiude tanti significati: senza pregiudizi si vive…meglio. La fratellanza è…bellezza. L’onestà… non conosce nazionalità. Quello che appare scontato, con un pizzico di “noi”, diventa eccezionale.
