Cresce ad Arpino la tensione sulla vicenda che vuole presto allocati in un appartamento condominiale del centro storico, edificio di Corso Tulliano, un imprecisato numero di rifugiati.
Esposti alle Forze dell’Ordine, in Prefettura ed all’Ispettorato del Lavoro, contatti con politici e pure autorità religiose si fanno sempre più assidui. I residenti della zona sono sul piede di guerra. Sostengono che tramite una cooperativa che fa capo alla Caritas diocesana di Sora, soldi pubblici destinati all’accoglienza dei migranti finiscano sotto forma di affitto a soggetti di dubbia integrità, già attenzionati dalla Procura della Repubblica di Cassino e dalla Guardia di Finanza per ipotesi di reato che vanno dall’abuso edilizio, commesso proprio sulla struttura destinata all’accoglienza dei rifugiati, all’evasione fiscale. Da qui almeno un esposto a Procura, Prefettura e Carabinieri affinchè vengano verificati atti e procedure, compresi quelli del Comune di Arpino. ”Se le cose stanno così – dice un residente – è scandaloso che con i soldi dei cittadini si finanzino persone abituate a violare la legge. Un insulto alla legalità. Non ci hanno nemmeno informato. Il Prefetto intervenga e sospenda le autorizzazioni”.
