Le associazioni culturali anagnine sono impegnate contro l’estensione del parcheggio auto all’interno del giardino e dell’area archeologica di Piscina.
Sono concordi nel vedere piuttosto sfruttato lo spazio intorno alla circonvallazione per risolvere la questione dei parcheggi. Nei prossimi giorni i rappresentati delle associazioni culturali anagnine si recheranno al giardino di Piscina e chiedono un’urgente pulizia del luogo. Di seguito il comunicato stampa: “Si è svolto nei giorni scorsi, presso Cantine Gatti/Ciprani, un secondo incontro sull’attività avviata lo scorso cinque maggio dalle associazioni cittadine Via degli orti, Associazione Agora’, Acta est fabula, Anagni Viva, Quartiere Cerere, AcA associazione culturale, Circolo Legambiente Anagni per il pieno recupero dell’area archeologica di Piscina e la ferma opposizione a qualsiasi estensione dell’attuale superficie adibita a parcheggio autovetture. L’incontro ha visto la partecipazione anche di professionisti ed alcuni cittadini ospiti nella struttura espositiva. Le associazioni presenti, partendo dai contenuti del comunicato seguito all’incontro del giorno cinque, hanno congiuntamente ribadito la consapevolezza che possono essere ricercate alternative soluzioni nella progettazione di parcheggi lungo il perimetro di circonvallazione, in luogo dell’inaccettabile ipotesi “Ampliamento parcheggio di Piscina” portata avanti dall’amministrazione comunale. Senza alcuna volontà di sostituzione agli organi tecnici e politici della città e rivendicandone una visione di coerente sviluppo, le associazioni sollecitano la discussione di un piano della mobilità cittadina che, partendo dalla valorizzazione del trasporto pubblico, individui soluzioni alternative che salvaguardino aree di pregio storico, archeologico, paesaggistico e restituiscano il centro urbano alla vivibilità per persone ed al commercio tipico. Nei prossimi giorni le associazioni si ritroveranno per un altro incontro direttamente nell’area di Piscina, con la guida storica dell’archeologo Guglielmo Viti, per un diretto contatto con la preziosità e le potenzialità dell’area. A tale incontro saranno invitati professionisti, cittadini ed amministratori ai quali si chiede un’urgente pulizia dell’intera zona ridotta in condizioni di allarmante degrado.” Anna Ammanniti
