Frosinone – Neonata morta in ospedale, ostetrica sotto accusa

Marina Mingarelli
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Neonata morta presso l’ospedale di Frosinone, ostetrica finisce sotto processo per omicidio colposo. Nei giorni scorsi si è tenuta la prima udienza dove sono stati ascoltati due consulenti  della Procura.

Entrambi avrebbero confermato quanto già relazionato. Importanti, a loro dire, aver esaminato alcuni passaggi riguardanti lo stato di salute della donna nella giornata del 30 luglio del 2016 quando la situazione era improvvisamente precipitata fino ad arrivare al decesso della neonata. La levatrice è accusata di non aver richiesto il tempestivo intervento del medico che avrebbe dovuto procedere al taglio cesareo in maniera da evitare il decesso della neonata quando ancora in grembo alla madre. L’avvocato Tony Ceccarelli che assiste l’ostetrica, punta la propria linea difensiva proprio su due precisi orari e cioè sul fatto che dalle 08:49 fino alle 10:04, come confermato dai periti della Procura, le condizioni del feto erano soddisfacenti e non vi era, pertanto, alcuna situazione di allarme. “In tale spazio di tempo- , sostiene l’Avvocato Tony Ceccarelli – la propria assistita ha prestato completa assistenza alla partoriente sollecitando più volte l’intervento dei medici, tanto che gli atti dimostrerebbero che l’ostetrica non ha affatto atteso il tracollo della situazione a braccia conserte risultando che la stessa aveva già per tempo avvisato i medici del reparto e ciò avveniva non appena iniziato il proprio turno alle ore 07:00″. Per la cronaca va detto che la stessa madre della piccina nata morta avrebbe dichiarato che l’ostetrica le era sempre stata vicino ed e quando il battito della bambina aveva cominciato a decelerare aveva chiamato anche un’altra collega per farsi aiutare mentre lei – l’imputata – era andata chiamare il dottore”. La prossima udienza è prevista per il 2 ottobre del 2019. In questo contesto verrà ascoltato il consulente della difesa dott. Maurizio Bresadola, docente di Ginecologia e Ostetricia Forense presso l’Università la Sapienza di Roma, già presente in altre vicende giudiziarie discusse nelle aule del Tribunale di Frosinone, il quale ha deciso di assumere l’incarico nella piena convinzione dell’innocenza della Ginecologa. Mar. Ming.
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