Nella giornata di ieri, venerdì 10 maggio, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha eseguito un decreto di sequestro degli impianti produttivi di una società sita nel comprensorio industriale di Anagni

Il decreto di sequestro è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Frosinone, che ha accolto le richieste della competente Procura della Repubblica in relazione a
violazioni ambientali. In particolare i controlli del N.I.P.A.A.F., unitamente a tecnici ARPA LAZIO, hanno accertato che
l’attività produttiva della società era priva di regolare Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), così come obbligatoriamente previsto dagli artt. 29 bis e ss. del Codice dell’Ambiente.

Non solo ma è stato verificato che la gestione delle acque di prima pioggia non ottemperava alla disciplina dettata dal Piano di Tutela delle Acque Regionale. In particolare risultava
l’assenza di impianti idonei a convogliare e trattare le acque di prima pioggia dei piazzali dove avvengono le fasi di carico e scarico del materiale oggetto di produzione. Per tali motivi è stato denunciato all’A.G. l’amministratore della società, per aver esercitato l’attività produttiva in assenza di regolare autorizzazione, nonché per la violazione delle norme in tema di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia.
Continuano, dunque, i controlli del N.I.P.A.A.F. di Frosinone e dell’A.G. su tutta la Valle del Sacco,
finalizzati a prevenire e reprimere reati ambientali che funestano il territorio già martoriato da un diffuso ed allarmante inquinamento. (comunicato stampa)