Anagni – Casa Barnekow spalanca le sue porte ai cittadini e turisti! (foto)

Anna Ammanniti
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Casa Barnekow è situata nel centro storico di fronte la chiesa di Sant’Andrea in Via Vittorio Emanuele. Bella e maestosa sorge lungo la via principale della città, si tratta di una casa a più piani con una scala esterna incorniciata da due ampie arcate a tutto sesto con una colonna centrale e dei pilastrini laterali.

Sabato scorso la casa è stata riaperta al pubblico dopo tantissimo tempo. Presenti all’inaugurazione dell’evento i consiglieri di minoranza Nello Di Giulio e Valeriano Tasca. Il dott. Gugliemo Viti ha presieduto l’incontro dando un’oculata spiegazione della mostra permanente, degli affreschi e delle lapidi. L’edificio rappresenta un importante esempio dell’architettura civile anagnina e un vero e proprio unicum artistico. Casa Barnekow, dimora medievale del 1100 d’interesse storico ed artistico, appartenuta a lungo alla famiglia Gigli (nella quale, secondo una leggenda, soggiornò addirittura Dante Alighieri), prende il nome dal nobile pittore svedese e ufficiale degli Ussari Alberto Barkenow (1820-1889), il quale l’acquistò dopo aver sposato una modella di origine anagnina e vi dimorò nella seconda metà dell’Ottocento. Lui stesso realizzò gli enigmatici affreschi di argomento esoterico e mistico. Dal 4 maggio Casa Barnekow ha riaperto le sue porte ai visitatori grazie a un piccolo gruppo di volontari! Dopo diversi anni finalmente sarà possibile visitare ed apprezzare la bellezza mozzafiato e ammaliante del palazzo, che resterà aperto in modo continuativo, gratuitamente, ogni sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Al suo interno i visitatori potranno trovare un percorso di pannelli espositivi che spiegano per la prima volta il significato degli affreschi che decorano la facciata che, a causa di incuria e smog, stanno purtroppo sempre più scomparendo. Gli affreschi sono opera del barone svedese Alberto Barnekow pittore ed anche alchimista, che si trasferì ad Anagni perché invaghitosi, durante un suo soggiorno romano, della sua modella Carolina Ascenzi di origini anagnine. Ricordiamo che le modelle ciociare nell’800 erano celebri per la loro eccezionale bellezza, famoso è il ritratto dell’”Italiana” di Picasso. Questi affreschi nascondono un messaggio filosofico-alchemico-esoterico, proprio come la più famosa Porta Magica di piazza Vittorio a Roma. Alberto Barnekow, fece dell’edificio la sua “tribuna albertina”, un luogo da cui divulgare, attraverso pitture e lapidi marmoree, quel pensiero alchemico che dai tempi della corte romana della regina Cristina di Svezia, nota anche come Accademia dei Lincei, univa con un filo rosso Italia e Svezia, e permetteva a molti intellettuali ed artisti di spostarsi dall’una all’altra. Casa Barnekow, fra i vari monumenti di Anagni, è rimasto ancora uno dei meno conosciuti e sull’argomento sono state fatte davvero pochi studi e pubblicazioni, salvo forse quella del dott. Guglielmo Viti “Casa Barnekow tribuna di un alchimista”. Finalmente da sabato 4 maggio, tutti i weekend, sarà possibile visitare questo luogo e conoscerne i suoi segreti, con la speranza che questa iniziativa privata porti le belle arti ad interessarsi finalmente di questo bellissimo edificio anagnino (per info 392-9252469). Anna Ammanniti  
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