Il rinnovo del Direttivo dell’Associazione Caspita ha destato l’attenzione dell’intera cittadinanza, legata e fiera delle iniziative realizzate finora. Qualcuno però non è rimasto particolarmente entusiasta delle elezioni che si sono svolte nei giorni scorsi e che hanno portato alla presidenza Marco Ciuffetta.

Un cambio del testimone discusso in paese e sul quale il neo presidente, che prende il posto di Giusi Di Fina, ha voluto fare chiarezza. “L’Associazione Caspita è ben lieta di rispondere ad ogni dubbio sollevato lo scorso 30 aprile – spiegano in una nota -. Nessun malcontento dopo il rinnovo, ma tante congratulazioni per il neo presidente Marco Ciuffetta. In tal senso, se vi fossero ancora dubbi, l’Associazione si rende
disponibile ad incontrare qualsiasi persona avesse questioni da porre e anticipa l’idea che aveva già in precedenza, di organizzare un incontro per presentare tutti gli associati, le idee e i propositi per le attività di questo nuovo anno.
Lo statuto prevedeva la scadenza del Direttivo dopo un anno e il nuovo presidente è stato eletto in maniera regolamentare con votazione 5 su 6 dalle stesse persone che con lui hanno lavorato per quasi un anno. Persone che si sono rese disponibili con passione e dedizione sin dall’inizio per le attività svolte da Caspita. Lo statuto, d’altro canto,
prevede democraticamente il diritto di voto come mezzo di pensiero rispetto al vissuto di quasi un anno di lavoro. La scelta svolta seguendo ogni regola, rappresenta dunque una volontà da rispettare, di persone che hanno preferito cambiare alcune cose.
Nell’assemblea erano presenti 6 votanti, alcuni dei quali imparentati e nello statuto non risulta alcun divieto in questo senso. Una persona non avrebbe comunque influenzato la votazione. Marco Ciuffetta, tra l’altro – sottolineano dall’Associazione -è campolese da ben 7 generazioni e conosce perfettamente le dinamiche del paese e lui stesso, già per altre occasioni, si è adoperato anche volontariamente in attività volte alla crescita di Campoli. Cogliamo l’occasione per invitare nuovamente i cittadini a prendere parte e a collaborare con le attività, in particolare i giovani del posto. Per un anno intero, il vecchio Direttivo ha ricevuto purtroppo, rifiuti alle varie richieste di collaborazione, eccetto quella di Marco Ciuffetta che è così entrato volentieri a far parte della squadra di Caspita. E’ facile, comunque, comprendere la difficile decisione di rendersi disponibile per un tale impegno, considerando che molti, magari, come tutti gli attuali associati, hanno altri impegni lavorativi.
L’Associazione ha da sempre ottimi propositi: vuole crescere, desidera integrare e lavorare. Le persone che operano all’interno dell’Associazione, anche se da un primo impatto possono sembrare non campolesi, stanno dedicando il loro tempo a questo paese. A parte Marco Ciuffetta, nato e cresciuto a Campoli, gli altri membri ed associati sono legati a questo paese, alcuni residenti da anni e altri originari del luogo. Ma la vera domanda è: quanto importa se delle persone che decidono di dedicare tempo ed energie per una buona causa non conoscono tutte le dinamiche d Campoli? Perché invece non gliele insegniamo? Quanto è importante polemizzare su certe questioni? Ad ogni modo, quello che per Caspita è davvero importante ora è il ‘Fare’. Le polemiche sono espressione di cambiamenti e noi vorremmo rispondere impegnandoci sin da oggi per veder crescere questo paese che, come ci hanno più volte ribadito i nostri amici professionisti dell’Università di Brema, appena partiti dopo aver presentato un significativo progetto per il rilancio turistico del territorio, il nostro rappresenta il centro con maggiori potenzialità di tutta la zona visitata. Ai campolesi, con affetto, chiediamo solo collaborazione”.
Una dichiarazione fatta con il cuore, da parte di un’Associazione che gestisce l’Area faunistica dell’orso, dove vivono Abele, Jill, Sonia, Leone e Piero, plantigradi provenienti da tutta Europa ma ormai cittadini di Campoli Appennino.
Caterina Paglia