Violenza sessuale nei confronti di una bimba di 4 anni, indice puntato sul patrigno, un commerciante di 35 anni residente a Ferentino. I fatti risalgono a qualche tempo fa, quando la bimba, figlia di genitori separati, si era recata a casa del padre per le vacanze natalizie.
E proprio in quei giorni il genitore aveva notato che la piccina non voleva essere abbracciata nè accarezzata. A questo da aggiungere che evitava di parlare con gli adulti quasi avesse paura del mondo dei grandi. Un comportamento che aveva insospettito non poco il padre il quale aveva cominciato a chiedere alla figlioletta se c’era qualcuno che voleva le sue carezze e i suoi baci. La piccina piano piano aveva cominciato a raccontare del nuovo marito della mamma che la costringeva a fare dei <giochi> che lei non voleva fare. Ma lui quando si rifiutava, minacciava di picchiarla dicendole che siccome era stata cattiva con lui si sarebbe trovato un’altra bambina. A quel punto l’uomo si era rivolto all’avvocato Mario Cellitti che aveva fatto scattare la denuncia nei confronti del commerciante per l’ipotesi di reato di violenza sessuale. Il 35enne che ha sempre respinto ogni addebito, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. Nella giornata di ieri il genitore della piccola vittima si è costituito parte civile ed ha chiesto un risarcimento di 300 mila euro. Nel frattempo, va detto, l’uomo è riuscito ad ottenere l’affido esclusivo della figlioletta. Prossima udienza l’8 ottobre. L’imputato sarà difeso dall’avvocato Andrea Dini. Mar. Ming.
