“Chiedo scusa dello sfogo… ma ho conosciuto un’altra Sora, faro delle Valli di Roveto, di Comino e del Liri e non quella che oggi è stata fatta diventare”. Sono parole che feriscono come lame quelle del signor Mario, nome di fantasia, che descrivono una Sora diversa da come tanti la ricordano. Parla di una città in cui non si ha più rispetto nemmeno dei luoghi sacri, di una città sporca e senza nessuna manutenzione, di un ospedale al collasso e dell’inerzia degli amministratori di fronte ad una disfatta totale. I Sorani cosa aspettano a ribellarsi? dice Mario.
“Sono un cittadino di Sora e vorrei denunciare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la situazione in cui si è venuta a trovare questa città in questi ultimi tempi. Questa sera 27 c.m. sono andato a messa alle ore 19 nella chiesa di S.Restituta, durante la funzione alcuni ragazzi che giocavano a palla, indisturbati sulla piazza, hanno più volte colpito il portone centrale della chiesa, facendo sobbalzare non solo i fedeli, ma anche il sacerdote che celebrava la messa. Il grande stupore è quello che tutti si guardavano in torno, ma nessuno è intervenuto per chiamare un vigile (se ce ne sono ancora in questa città) o altra forza pubblica. A Sora non si può più andare neanche a messa, i Sorani sono ormai attoniti e rassegnati alla disfatta totale, non esiste più alcun rispetto sociale. Mi chiedo, se esiste, cosa fa questa amministrazione, strade devastate in ogni posto, sporcizia in ogni luogo, illuminazione carente e spesso spenta senza alcuna manutenzione, (in via S.Lucia c’è una sola lampada notturana spenta da oltre 8 mesi). Per non parlare dell’OSPEDALE ormai diventato un deserto, senza reparti, senza medici e personale sanitario con il rischio di avere bisogno e di essere portato al pronto soccorso e – dice Mario – finire di aggravare la propria situazione su di una barella per non dire altro, ERA IL FIORE ALL’OCCHIELLO della sanità del Lazio e potrei continuare all’infinito. Ma i politici locali dove sono? ed i Sorani cosa aspettano a ribellarsi? Chiedo scusa dello sfogo… ma ho conosciuto un’altra Sora, Faro delle valli di Roveto, di Comino e del Liri e non quella che oggi è stata fatta diventare. Saluti” FraM
