Per Lavori Socialmente Utili, LSU, si intendono quelle attività svolte a beneficio della collettività, con fine di pubblica utilità, per cui vengono impiegati soggetti in stato di svantaggio rispetto al mercato del lavoro.
In questi ultimi giorni l’attenzione è concentrata sulla categoria perché da gennaio non percepiscono le dovute spettanze. Ad Arpino i lavoratori LSU sono 9: con una Delibera di Giunta dello scorso gennaio, l’Amministrazione ha confermato tutti gli operai in carico al Comune. La disperazione di queste persone, che adesso si trovano ad affrontare grandi difficoltà economiche, l’umiliazione di dover lavorare ogni giorno con la consapevolezza di non essere remunerati e, soprattutto, non riuscire materialmente a provvedere alle esigenze primarie della famiglia, nonostante ci si alzi ogni mattina per onorare il proprio dovere. «Rinviano il pagamento di settimana in settimana: noi non riusciamo a vivere così. Ci stiamo indebitando per poter mantenere le nostre famiglie. E questo non è giusto perché noi lavoriamo tutti i giorni. Ci sentiamo umiliati» parole dure che testimoniano sconforto, delusione, angoscia. Una situazione vergognosa: i lavoratori si sentono calpestati nella propria dignità. A loro è stato strappato l’orgoglio di essere coniuge, genitore, punto di riferimento, con l’amarezza di non riuscire a garantire il fabbisogno quotidiano. Adesso si attende che la Regione Lazio provveda a coprire economicamente il mandato di pagamento già emesso ed affidato all’INPS di Roma: è l’Istituto per la Previdenza Sociale capitolino ad autorizzare i diversi dipartimenti locali alla corresponsione degli stipendi in questione. Un intoppo burocratico dovuto evidentemente ad un avvicendamento dei vertici ha stravolto le “abitudini”: l’INPS di Roma non anticipa più i soldi ed aspetta il saldo materiale dell’intera cifra per poter erogare la retribuzione ai lavoratori. È una realtà questa che appartiene a tutti i lavoratori della categoria, di tutta la regione. Gli Enti Comunali, dal canto loro, non possono anticipare somme per i Lavoratori Socialmente Utili. Tanti i solleciti fatti in merito alla vicenda, come ci conferma lo stesso vicesindaco Massimo Sera: istanze che purtroppo non trovano risposta se dalla Pisana non provvederanno a regolare i conti. Con tutta la più sincera e sentita solidarietà nei confronti di queste persone, auspicando che presto la situazione abbia l’opportuno epilogo. Sara Pacitto
