Arpino – Giulia Carnevale continua a vivere nel cuore di tutti

Sara Pacitto
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Con un Consiglio Comunale straordinario, nella mattinata di ieri, la Città di Arpino ha voluto ricordare il sisma che alle ore 03:32 del 6 aprile 2009, esattamente 10 anni fa, colpì L’Aquila: una scossa di magnitudo 6,3 che colse nel sonno la popolazione uccidendo ‎309 persone, oltre 1.600 feriti e più di 80.000 sfollati. Una seduta partecipata, commovente e straziante nelle parole di quanti hanno rievocato l’evento calamitoso. Ancor più sentite le toccanti testimonianze, accorate e struggenti, di chi ha voluto ricordare la concittadina Giulia Carnevale, morta tra le macerie.

Giulia è una delle vittime del cataclisma: una giovane studentessa arpinate che, dopo aver brillantemente conseguito il diploma presso il Liceo Classico, si era iscritta alla facoltà di Ingegneria. Trasferitasi a L’Aquila per seguire i suoi sogni, realizzare le sue ambizioni, in quella fatale notte stava dormendo nell’appartamento in via dell’Orto Agrario: avrebbe compiuto 23 anni a luglio. Per non dimenticare la ragazza nel corso del tempo sono state diverse le iniziative intraprese con affetto e particolare tenacia. I genitori, la madre Angela Bove ed il padre Giulio, hanno elaborato un’idea dell’adorata figlia, con la prospettiva di concretare un progetto imprenditoriale: una fabbrica di metalli da realizzare presso il nucleo industriale di Tagliacozzo, un investimento di 3 milioni di euro che garantirà 35 posti di lavoro e la possibilità di stage e corsi di formazione per gli studenti. Dopo la notte del sisma nella macchina di Giulia, salvatasi dal crollo degli edifici circostanti, fu ritrovato il suo computer: questo conteneva i bozzetti per la progettazione di una scuola materna a forma di libro, prospettati in occasione di una esercitazione. Nel cuore del Comune di Onna spicca il piccolo gioiello: è il nuovo asilo, nato dal piano di lavoro di Giulia, edificato nella medesima forma in cui era stato ideato dalla brillante studentessa. Una struttura di 600mq, con un ampio porticato ed un accogliente giardino tutt’intorno, realizzato in 31 giorni grazie ai fondi raccolti durante una puntata di “Porta a Porta”, la nota trasmissione RAI. In Terra di Cicerone la scrittrice Dacia Maraini ha dedicato alla giovane l’appassionante poesia “A Giulia”, incisa su una nuova pagina del Libro di Pietra allocata in via Marco Tullio Tirone ed inaugurata il 5 luglio 2014:  un inno alla vita ed alle possibilità infinite che questa ci riserva, una sorta di dialogo che incarna la speranza di una continuità oltre l’esistenza terrena. L’11 ottobre dello scorso anno, l’attrice Sara Pallini ha raccontato al “Teatro di Documenti” la storia di Giulia: un’ interpretazione dal profondo impatto emotivo che evidenzia l’impotenza dell’uomo rispetto alla forza della natura. La cerimonia di ieri, tenutasi ad Arpino, si è conclusa con l’intitolazione del plesso scolastico di Pagnanelli alla compianta Giulia Carnevale. Nella mattinata odierna un’altra iniziativa commemorativa è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale di Avezzano. Tenerne vivo il ricordo e non dimenticare per il futuro: una denuncia sociale che punta il dico contro le negligenze. Basti pensare che nella Casa dello Studente de L’Aquila non era stato previsto il piano di evacuazione in caso di emergenze. “Abbiamo tutti il dovere di conoscere e prendere coscienza del rischio sismico e lavorare sugli unici strumenti di difesa che abbiamo: la prevenzione e la riduzione dello stesso rischio sismico”. Sara Pacitto
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