Palazzo Campanari e Tari: <Scelte politiche che non tengono minimamente contro della volontà dei cittadini>.
Il candidato a sindaco Fabrizio Cretaro si è detto contrario all’acquisto dello storico immobile situato nel cuore del centro storico. <Il voto favorevole per l’acquisto di Palazzo Campanari, a pochi mesi dalle elezioni, è la prova lampante che non si tiene conto delle reali necessità dei cittadini –attacca Cretaro- ci sono problemi più seri nelle frazioni, servono manutenzione e progetti adeguati alle esigenze del territorio>. Un malcontento che riguarda anche l’aumento della tassa sui rifiuti. <E’ vero che la colpa principale è della Regione Lazio –insiste il candidato sindaco pentastellato- ma dal 2014 (anno dell’insediamento di questa amministrazione) la tassa sui rifiuti è aumentata per le utenze domestiche di quasi 35 euro, mentre per quanto riguarda le utenze commerciali (abbigliamento, calzature, libreria e altro) di circa 90 euro. Abbiamo in questi anni portato all’attenzione del primo cittadino idee nuove che potessero contribuire alla riduzione della Tari, ma non siamo stati ascoltati. Unica nota positiva, l’addizionale Irpef, insieme all’Imposta Unica, all’occupazione del suolo pubblico e alla tassa sulla pubblicità resteranno invariate. Magra consolazione per i cittadini che da anni sperano in una diminuzione delle tariffe comunali>.
