Boville – Lo stato di calamità non tutela i privati cittadini, l’attacco di Fabio Genovesi

Alessandra Cinelli
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Lo stato di calamità chiesto dall’amministrazione Perciballi non guarda alle esigenze dei privati. I dubbi di Fabio Genovesi, candidato a sindaco nella scorsa tornata elettorale.

<A quanto pare –fa notare Fabio Genovesi- l’amministrazione comunale avrebbe consigliato di smaltirli privatamente, proponendo costi contenuti. Inaccettabile! Così, per aiutare i tanti cittadini in difficoltà, lo scorso 9 marzo è stata presentata regolare istanza affinché l’ente predisponesse una mappatura del territorio per la quantificazione dei danni pubblici e privati, al fine di chiedere lo stato di calamità. Dopo un’attenta e preventiva verifica sull’albo pretorio, si è notato che non vi erano disposizioni in merito. Il 20 marzo ecco che spunta una delibera di giunta per la richiesta dello stato di calamità, risalente addirittura al 6 marzo. Se c’era già un documento, perché non siamo stati informati? Come mai è stata pubblicata sull’albo solamente 14 giorni dopo, nonostante le urgenze e le richieste dei cittadini? Tra l’altro, nella delibera in oggetto, si autorizza il sindaco a chiedere alla Regione un idoneo contributo per far fronte alle spese dei danni a strade ed edifici pubblici, escludendo completamente i privati e le loro necessità urgenti di smaltire rifiuti con il sostegno Regionale. Un grave errore che potrebbe spingere più di qualcuno a smaltire in modo illegale per non sostenere spese che magari non può affrontare. Chi fa politica dovrebbe prima di tutto rispondere ai problemi dei cittadini. Quindi chiedo espressamente che si faccia un’integrazione alla delibera, includendo anche le criticità dei privati>.
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