Anagni – Marangoni, sei mesi di ammortizzatori per sospendere la mobilità

Anna Ammanniti
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Marangoni: sei mesi di ammortizzatori per sospendere la mobilità e puntare a raccogliere, nel corso del 2° semestre 2019, i frutti delle azioni discusse con le istituzioni e le parti sociali. L’azienda si è impegnata ad implementare una serie di azioni per incrementare la saturazione produttiva del sito di Rovereto.

Tra gli interventi discussi, azioni per lo sviluppo di volumi per il sito di Rovereto, una nuova iniziativa a Ferentino ed un nuovo progetto di innovazione tecnologica. Sul piano industriale del Gruppo al MISE è stata ribadita dal Presidente Vittorio Marangoni la volontà di presentarlo in tale sede non appena pronto. A seguito dell’apertura del tavolo ministeriale del 10 gennaio 2019 circa la vertenza Marangoni, in occasione del quale è stata sospesa la decisione sull’apertura della procedura di mobilità prevista per 55 dipendenti del sito di Ferentino, si sono intrattenuti diversi tavoli tecnici coordinati dal MISE al fine di trovare soluzioni a sostegno dell’azienda e della situazione occupazionale.
  • 15 gennaio 2019: tavolo tecnico con MISE ed Invitalia per presentare situazione e proposte;
  • 25 gennaio 2019: incontro Regione Lazio – O.O.S.S.;
  • 15 febbraio 2019: incontro PAT – O.O.S.S.;
  • 19 febbraio 2019: esame congiunto con MISE ed Invitalia del Bando Area di Crisi complessa per Area Frosinone (L.181/89)
  • 26 febbraio 2019: esame congiunto con il MISE della bozza di Proposta Progettuale di Accordo per l’Innovazione;
  • 4 marzo 2019: incontro a Rovereto con le O.O.S.S. per presentazione Piano operativo 2019;
  • 7 marzo 2019: incontro al MISE con Invitalia e Medio Credito Centrale (MCC).
I suddetti incontri, nei quali l’azienda ha rappresentato la situazione di crisi, hanno portato alla formulazione di una serie di richieste di supporto tra cui:
  1. Strumenti per la gestione della posizione creditizia verso le pubbliche amministrazioni;
  2. Progetto presentabile sul bando di area crisi complessa per una nuova iniziativa in grado di permettere il parziale riassorbimento degli esuberi dichiarati sul sito di Ferentino;
  3. Progetto di Innovazione;
  4. Possibilità di collaborazione con il Medio Credito Centrale.
Oltre al MISE, anche la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Lazio hanno partecipato proattivamente, confermando il loro fattivo contributo. L’azienda si è impegnata nello sviluppo di una serie di azioni volte a consentire il pieno impiego dell’attuale forza lavoro del sito di Rovereto con progetti di incremento volumi:
  • Incremento della commercializzazione di pneumatici autocarro nuovi
  • Sviluppo commerciale del comparto pneumatici ricostruiti autocarro
  • Sviluppo commerciale del comparto mescole
  • Prime sinergie commerciali con il partner brasiliano
Tutte queste azioni non necessitano di investimenti e sono realizzabili sfruttando la struttura e la capacità attuale presente nel sito di Rovereto. Il loro effetto è stimato nel corso del secondo semestre dell’anno. Rispetto a quanto sopraelencato, vanno considerati anche i volumi e le sinergie trainate dal progetto Dmack, che può creare indotto per lo stabilimento e di conseguenza positive ripercussioni occupazionali. Al contrario di quanto recentemente apparso sulla stampa, non ci sono – ad oggi – accordi per l’assunzione di personale Marangoni da parte di soggetti terzi come Dmack. Nel merito dei tavoli tecnici coordinati dal MISE con Invitalia, è stato studiato un progetto per la realizzazione a Ferentino di una nuova iniziativa legata allo sviluppo delle attività di servizio di gestione pneumatici delle flotte nell’area del Centro-Sud Italia. Tale progetto ha caratteristiche tali per assorbire parte degli esuberi dichiarati sullo stabilimento di Ferentino. Al fine di trovare parziale copertura degli investimenti necessari all’esecuzione di questo progetto, è stato sviluppato un piano per la realizzazione dell’iniziativa da presentare nel bando di area di crisi complessa specifico per la il Sistema Locale del Lavoro di Frosinone, nell’ambito della legge 188/91. Ad oggi non vi è ancora una posizione chiara sulla compatibilità del progetto con i requisiti del bando. Contestualmente è stato inoltre presentata una proposta progettuale a valere sugli Accordi per l’Innovazione del MISE e riguardante lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti innovativi nell’ambito della ricostruzione degli pneumatici come modello di economia circolare. Al fine di realizzare le azioni sul sito di Rovereto, l’azienda ha proposto l’utilizzo di sei mesi di CDS (Contratto di Solidarietà). Al fine di chiarire la possibilità di ottenere gli altri strumenti discussi nei tavoli tecnici coordinati dal MISE, l’azienda si è resa disponibile a non intervenire immediatamente con il ripristino della procedura di mobilità a Ferentino ma di proporre l’utilizzo di sei mesi di CIGS per area di crisi complessa. Al termine dei sei mesi la situazione dovrebbe permettere una maggiore chiarezza circa l’evoluzione delle prospettate azioni su entrambi i siti produttivi. Inoltre, l’azienda ha comunicato che è in corso di definizione il piano industriale del Gruppo che prevede la realizzazione delle sinergie con il partner brasiliano; anche alla luce di tale piano si potranno meglio valutare interventi aggiuntivi rispetto a quanto già previsto. L’azienda si è impegnata a presentare tale piano industriale al MISE non appena pronto. (comunicato stampa)
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