Ha perso il suo bambino qualche anno fa. Stroncato a soli tre anni da una malattia spietata. Oggi la madre di Antonio (useremo un nome di convenzione) si ritrova a dover affrontare oltre che il devastante dolore della perdita anche l’umiliazione di vedere profanata la tomba del suo adorato bimbo. Accade nel cimitero di Cassino, in via San Bartolomeo.
Qualcuno, infatti, da settimane fa sparire dalla lapide i giocattoli, le piantine e i ninnoli che mamma e papà lasciano come una reliquia. Un modo per far sentire la loro presenza a quel figlio tanto amato e andato via troppo presto. A parlare, anzi a fare un appello è la madre di Antonio: “Non sappiamo come fermare queste persone. Ogni volta che portano via un giocattolo dalla tomba è come se ci pugnalassero nell’anima. Bisogna che qualcuno metta la parola fine a tutto questo dolore”. ang. nic.
