Ceccano – Violenza sessuale sulla fidanzatina del figlio, operaio condannato

Alessandro Andrelli
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Violenza sessuale sulla fidanzatina del figlio, operaio di 45 anni residente a Ceccano condannato a due anni con sospensione della pena.

I fatti risalgono a quattro anni fa quando la fidanzatina del figlio all’epoca dei fatti 15enne lo accusò di averla palpeggiata. La violenza, secondo quanto dichiarato dalla vittima, si era consumata all’interno dell’abitazione dell’operaio. Quel giorno la minorenne si era recata a casa del futuro suocero per incontrarsi con il fidanzato. L’uomo, che aveva aperto la porta, l’aveva fatta accomodare dicendole che il figlio si era allontanato per una commissione ma che sarebbe arrivato nel giro di poco tempo. Una volta dentro casa però la ragazzina era stata spinta nella camera da letto dove l’uomo aveva cominciato a toccarla nelle parti intime. L’adolescente però era riuscita a divincolarsi ed a scappare. Quando il giovane aveva saputo quanto era accaduto non aveva più voluto vedere il genitore. A seguito di tali fatti era scattata la denuncia. Successivamente l’operaio era stato rinviato a giudizio. Ieri nel corso del processo il pubblico ministero aveva chiesto quattro anni di carcere. Ma l’avvocato Rosario Grieco che difendeva l’imputato ha sostenuto che si sarebbe trattato di un tentativo di violenza, dunque la pena non poteva essere così pesante come prospettata dal pm. Il giudice ha accolto la tesi difensiva ed ha condannato l’imputato ad una pena più mite. La parte civile era rappresentata dall’avvocato Angelo Micheli. Il giudice ha revocato inoltre la misura di divieto di avvicinamento nei confronti della minorenne. Mar.Ming.
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