La scelta di portare quattro consiglieri alle elezioni provinciali, lascia perplesso anche il consigliere di minoranza Valeriano Tasca (Casapound)
“Vedendo le liste per le elezioni del consiglio provinciale del 7 aprile sono rimasto a bocca aperta. Ben quattro consiglieri comunali di Anagni candidati in quattro diverse liste. Dopo Frosinone con 7 candidati siamo la città che ne ha di più. Volesse il cielo che tutti e quattro entrino in consiglio, ma battute a parte, credo sia stata una follia. Una piccola parentesi, questo sistema di voto dove solo i consiglieri comunali possono votare è una scemenza assoluta e spero vivamente che il governo attuale possa riportare i cittadini a votare per i propri rappresentanti. Detto ciò ci tengo a dire che è sciocco vedere ben tre elementi della maggioranza candidarsi alla carica di consigliere comunale ed è chiaro che la maggioranza non è affatto unita e in preda a divisioni che sono emerse tutte in queste elezioni provinciali. Una logica perversa quindi, ma il solito vecchio schema del divide et impera caro a qualcuno, e ciò ci fa capire come ancora una volta il centro destra di Anagni si regga su equilibri che non possono che far male alla città e bene ai soliti noti. Forse mi sbaglierò e allora l’8 aprile staremo festeggiando 3 o 4 rappresentanti anagnini in consiglio provinciale, per ora rimangono tanti dubbi. Di certo con queste tre candidature questa amministrazione dimostra di non avere una visione unitaria e comuni intenti per la città, ma di navigare a vista come abbiamo potuto constatare in questi mesi, basta vedere quello che è successo con il progetto Includo o con il campo di calcio e soprattutto con la questione ex ospedale dove, paradossalmente, siamo stati noi della minoranza a chiedere un consiglio comunale per capire cosa ne sarà della nostra struttura e quali battaglie sta portando avanti questa amministrazione. Faccio comunque un grande in bocca al lupo a tutti”. Anna Ammanniti
