I risultati raggiunti dal Gruppo ACEA nel 2018 sono superiori alle previsioni. Lo riporta una nota ufficiale dell’azienda.
“È sempre ferma la volontà del Gruppo di realizzare importanti investimenti in infrastrutture che, senza incidere sulla solidità della struttura finanziaria, abbiano un immediato impatto positivo sulle performance, sull’EBITDA e sui processi di fatturazione e incasso. La struttura finanziaria del Gruppo risulta solida per gli anni futuri. Il debito al 31 dicembre 2018 è regolato per il 79% a tasso fisso in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse nonché da eventuali volatilità finanziarie o creditizie. La durata media del debito a medio – lungo termine si attesta a fine 2018 a 5,8 anni. Si evidenzia la riduzione del costo medio dello stesso che passa dal 2,6% del 31 dicembre 2017 al 2,2% del 31 dicembre 2018″. “Il Risultato Operativo (EBIT) di 479 milioni di Euro segna un incremento di 119 milioni (+33%) rispetto al 2017, principalmente a seguito del significativo aumento dell’EBITDA. Il risultato ha anche beneficiato del rilascio del fondo rischi accantonato per GORI (44 milioni di Euro), a seguito del venir meno delle condizioni che lo avevano originato, e dei minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti anche per effetto della svalutazione operata nel 2017 di una parte dei crediti iscritti in areti e vantati verso GALA. Tali effetti positivi sono stati parzialmente compensati dall’incremento degli ammortamenti. Il Risultato della gestione finanziaria, nel 2018, evidenzia oneri netti per 83 milioni di Euro e segna un aumento di 11 milioni rispetto al 2017. Si segnala che lo scorso anno si era proceduto all’attualizzazione del Fondo destinato alla copertura dei costi della discarica di Orvieto che aveva generato una componente di reddito di 5 milioni di Euro. Il costo globale medio “all in” del debito del Gruppo ACEA si è ridotto, al 31 dicembre 2018, al 2,2% contro il 2,6% del 2017. Il Risultato netto del Gruppo si attesta a 271 milioni di Euro e segna un incremento di 90 milioni rispetto al 2017 (+50%). Gli Investimenti realizzati nel 2018 sono pari a 631 milioni di Euro, in sensibile crescita rispetto all’anno precedente (532 milioni di Euro), di cui circa l’88% destinati ad attività regolate. In dettaglio gli investimenti sono ripartiti tra: Idrico 330 milioni, Infrastrutture Energetiche 238 milioni, Commerciale e Trading 25 milioni, Ambiente 20 milioni, Estero 7 milioni, Ingegneria e Servizi 2 milioni, Capogruppo 10 milioni. Il Capitale circolante netto, nel 2018, ha assorbito cassa per 37 milioni di Euro, di cui 19 milioni per effetto del consolidamento di Gori, rispetto ai 126 milioni di Euro del 2017, con un forte miglioramento di circa 90 milioni di Euro. Tale risultato è dovuto, in particolare, alla generazione di cassa del capitale circolante registrata nel quarto trimestre del 2018 per circa 170 milioni di Euro, a seguito delle ottime perfomance sui crediti commerciali e delle operazioni di ottimizzazione del circolante. L’Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 registra un incremento complessivo di 147 milioni di Euro, passando da 2.421 milioni di Euro di fine 2017 a 2.568 milioni di Euro del 31 dicembre 2018. Tale variazione è prevalentemente dovuta agli investimenti effettuati nel periodo. L’indebitamento finanziario netto si riduce di 63 milioni di Euro rispetto al dato del 30 settembre 2018, grazie al migliore andamento del circolante. Il rapporto fra indebitamento finanziarionetto ed EBITDA è di 2,8x, in miglioramento rispetto al 2,9x del 2017″. (Estratto da comunicato stampa)
