Il polverone che alle prime luci dell’alba ha scosso la città di Ferentino è destinato a far parlare di se per giorni, forse per mesi. L’arresto di un amministratore comunale, e di quattro appartenenti ad un clan camorristico con sede a Roma, per tentata estorsione nei confronti di un imprenditore di Tivoli in merito all’appalto, ai lavori e alla costruzione di loculi del Cimitero Comunale di Ferentino. E’ di poco fa, delle ore 12.35, una nota del Comune di Ferentino, o meglio dell’ufficio del Sindaco, Antonio Pompeo, a firma dell’Amministrazione Comunale di Ferentino. Ecco quanto riportato:
“Con riferimento a quanto avvenuto nella mattinata o dierna e a quanto riportato nelle testate giornalistiche online e sui social, l’Amministrazione Comunale di Ferentino intende precisare che i fatti contestati riguardano comportamenti e azioni svoltisi al di fuori dell’Ente. Al momento, infatti, non è stato evidenziato alcun elemento, comportamento o atteggiamento che possano ricondurre ad attività illecite all’interno della compagine amministrativa comunale. Precisa, infine, che gli eventi e i fatti ad essi connessi contestati dagli organi giudiziari, allo stato non riguardano in alcun modo i procedimenti amministrativi posti in essere dal Comune di Ferentino al fine di affidare l’appalto in project financing dell’ampliamento del locale Cimitero Comunale il cui iter andrà regolarmente avanti. L’Amministrazione comunale pur esprimendo il proprio sconcerto per quanto accaduto, nel contempo prende le distanze da accostamenti e illazioni paventate dalla stampa circa i collegamenti dichiarati, per i quali si riserva, tra l’altro, di ricorrere nelle sedi opportune a tutela della propria immagine e della correttezza dell’operato dell’Ente”. (fonte: Comunicato Stampa Amministrazione comunale Ferentino) https://www.tg24.info/ultimora-ferentino-tangenti-per-lavori-al-cimitero-arrestati-membri-di-clan-camorristico-e-un-amministratore/
