Anagni – Fernando Fioramonti autocritica sul risultato del Movimento 5 Stelle in Sardegna

Anna Ammanniti
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Nessun outside dal Movimento, solo sana autocritica, questa l’intenzione del consigliere comunale di minoranza Fernando Fioramonti eletto 5 Stelle. Dopo il risultato alle regionali in Sardegna, Fioramonti ha espresso la sua opinione su quello che per lui sono state le elezioni regionali sarde per i pentastellati: un flop!

“Che sonata… 9,7%! I risultati elettorali in Sardegna che, definirli deludenti è, a dir poco, un eufemismo, confermano che il movimento è in caduta libera. Chi dobbiamo ringraziare per questo? Con chi ce la dobbiamo prendere se 7 anni di lavoro sui territori (grazie al quale il Movimento ha ottenuto il grande successo elettorale) sono stati presi e buttati nel cesso? Forse l’atteggiamento di qualcuno dei nostri “capi” non piace alla popolazione? Ops! Chiedo scusa non volevo macchiarmi anche del crimine di lesa maestá ma, a quel che risulta, almeno uno lo abbiamo di sicuro. Allora credo che ringrazierò lui che, a cominciare con l’alleanza (pardon Patto #strettamortale di Governo) con il CAPITONE per poi proseguire nelle deroghe alle regole, ha fatto perdere a tutto il movimento quell’aura di credibilità costruita per anni sui territori. L’ultima occasione che c’era per dimostrare coerenza ce la siamo giocata la settimana scorsa con la votazione online per salvare il ministro Salvini. Chiederlo alla base poi. In un sol colpo ha evitato che l’amico CAPITONE attrippato andasse a processo, di prendersi la responsabilità politica di una scelta e ha regalato a Salvini la misura di quanti dei suoi fan militino all’interno del Movimento. Non solo, abbiamo assistito ad interviste aberranti da parte di portavoce e sottoposti che tentavano con ogni mezzo di giustificare e far passare per buona la scelta del non processo. Democrazia l’hanno chiamata. E invece quando si perde, come in Sardegna, subito ad accusare i sardi che non capiscono nulla. Come il post di MM Giarrusso dove scrive, riferendosi ai sardi, “che nessuno si lamenti quando vedranno costruire una centrale nucleare”. Siamo alla follia, sei un cazzo di senatore, che esempio dai? Il rosicamento si sentiva fino a casa mia. E da lì in poi, sui social, tutti commenti simili contro i sardi da parte dei FAN, che inveiscono contro gli elettori non rendendosi conto che nel giro di pochi mesi il Movimento è sceso di nuovo, piazzandosi al quarto posto, addirittura dietro Il Pd. Quindi invece di rosicare e dare la colpa agli elettori qualche sana autocritica il movimento e i suoi iscritti riescono a farla? Il nostro capo politico vuole rimanere il miglior sponsor di Salvini #piùnuclearepertutti? Beh io non mi presto a questo gioco. Io non sono un FAN “signorsi”. Io ho costruito la mia credibilità giorno dopo giorno e non la metterò a rischio per le strategie fallimentari del capo. Devo attendere che ora dall’alto, con la “garanzia” di una votazione on line, qualcuno decida quali regole dare al Movimento? Ormai mi sembra davvero tardi e i risultati li abbiamo visti domenica. Il 90% dei sardi ha bocciato il movimento. E allora, qualcuno potrà dirmi: ma tu che vuoi? Io? Vorrei solo dire che forse “qualcuno” si pigli la responsabilità di aver mandato al cesso il futuro dei nostri figli. Ah, scusate, non siamo un partito, non abbiamo una classe dirigente e “uno vale uno”, bene, allora ognuno di noi si pigli la propria parte di responsabilità, la pieghi in quattro e se la metta in tasca senza denigrare gli altri. E si, questo vale pure e soprattutto per quelli che #bastaunclick senza alzare il culo dal divano, buoni solo a criticare ma non a fare e, soprattutto, a farsi vedere solo quando ci sono le elezioni (dalle regionali in su, al comune non c’è stipendio). Poniamocele due domande e diamocele due risposte. Questi i miei due cent, sempre pronto al confronto. Ora, se volete segnalarmi fatelo, tanto la delazione in alcuni è di casa, e ce l’hanno tra le orecchie.” Anna Ammanniti
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