Sale a 5 il bilancio delle vittime. Morto 14enne schiacciato dal padre a Capena.
Violentissima la potenza con cui il vento, nella giornata di ieri, 23 febbraio, si è abbattuto sulla Regione. Oggi, nonostante non si sia placato del tutto, purtroppo si è costretti a contare i danni. Spaventosi! Sono 5 in tutto i morti nel Lazio. A Guidonia un uomo è stato colpito da un albero mentre era in auto. Condotto d’urgenza all’ospedale è deceduto. Ad Alvito due pensionati, Carlo Diana, 73enne del posto e Guido Albassi, 70enne di Veroli, hanno perso la vita e altri due sono rimasti feriti per il crollo di un muro. Tragedia anche a Capena, vicino Roma dove un 14enne è morto sabato pomeriggio schiacciato dal padre precipitato per 6 metri dal tetto dell’azienda di famiglia. Ad Anzio, infine, un operaio di 22 anni ha perso l’equilibrio a causa delle forti raffiche di vento ed è caduto nel vuoto perdendo la vita. A questi drammi, che lasciano intere comunità sotto choc, si aggiunge un elenco di danni senza fine provocati dalle raffiche di vento. Tra Sora e Isola del Liri sono stati decine gli alberi e i tetti divelti. Ad Alatri, oltre ad una viabilità praticamente in ginocchio, il centro storico è stato chiuso, così come l’outlet di Valmontone e il cimitero di Pontecorvo. Situazione non meno grave ad Anagni, Arpino, Veroli, Boville e Monte San Giovanni Campano. A Ferentino una passante ha rischiato di essere decapitata da un lamiera di ferro e a Piglio è crollata la tribuna dello stadio comunale. Come se non bastasse in molte delle città citate si sono verificati blackout di diverse ore che hanno ulteriormente aggravato la situazione. Protezione civile, vigili del fuoco, polizia locale coadiuvati dalle forze dell’ordine hanno lavorato senza sosta. Oggi resta ancora l’allerta al centro sud, ma le previsioni parlano di uno sperato miglioramento nelle prossime ore. FraM
