L’atto di sfiducia per opera dei dissidenti del gruppo forza Italia in comune, in concerto con gli 11 consiglieri di minoranza scuote e mobilita i giovani del partito di Forza Italia Giovani. Il primo a riflettere riguardo l’argomento è Daniele Cacciapuoti giovane delegato alla comunicazione social e non del partito, nonché delegato inoltre all’immigrazione e politiche sociali.
Cacciapuoti analizzando la situazione dichiara: ”Sono rimasto deluso dall’atteggiamento dei 4 consiglieri facenti parte dell’allora maggioranza. Essi avevano un mandato dagli elettori e lo hanno tradito, credo che il partito debba accettare e prendere atto delle loro decisioni ma allo stesso tempo i vertici provinciali e regionali non possono rimanere immobili nei loro confronti. Il sindaco ha dichiarato giustamente di essere spesso ostaggio della sua stessa maggioranza io ritengo inoltre che le difficoltà amministrative del nostro sindaco siano ascrivibili anche a chi ha amministrato questa città negli anni precedenti. Questa maggioranza (a differenza di quanto dichiarava il centro-sinistra in campagna elettorale) si è trovata, sin dai primi giorni dal loro insediamento un bilancio ingessato e le casse comunali pressoché vuote , ragione per la quale a distanza di pochi mesi ha dovuto dichiarare un dissesto finanziario al fine di ripulire i conti e far ripartire la nostra città. Dispiace per come si sia conclusa l’epoca del sindaco D’Alessandro , uomo che non si è mai trincerato nelle segrete stanze comunali ma ha sempre accettato il confronto e il dialogo. È stato un peccato aver sprecato così il progetto nato nel 2016 , ora bisogna ricominciare daccapo e ripartire più forti di prima”. Ad intervenire è anche Sara Panariello: ”Purtroppo agli occhi dei cittadini passa un messaggio sbagliato, ovvero, che il sindaco non abbia lavorato. Io ritengo invece che il più delle volte sia stato fatto ostruzionismo e non si può di certo far cadere un’amministrazione per delle ambizioni personali. Ritengo che all’interno di una maggioranza tutto possa essere risolvibile, e sopratutto che attraverso un dialogo si sarebbe potuto giungere ad una soluzione per il bene della città. Quella stessa città che stava ripartendo grazie ai vari progetti come la ristrutturazione dell’Historiale e della rocca janula. Inoltre era parità la riqualificazione di piazza XV febbraio oramai giunta quasi al termine. Sono rammaricata inoltre anche per quanto riguarda la partenza del giro di Italia che prevederà Cassino come prima tappa; quest’evento era importantissimo per lo sviluppo del nostro territorio, ringrazio Carmine di Mambro e il sindaco per aver il lavoro svolto e per aver permesso questo evento di grande prestigio. Inoltre decisa conclude la giovane forzista “ spero in ogni caso che il vero “Guerrero” di questa amministrazione (Carmine di Mambro), continui suo impegno nello sport e sopratutto nell’istituzione del registro tumori. Auspico inoltre che Carlo Maria D’Alessandro non abbandoni la sua passione per la politica e continui a rimanere in campo per il bene della nostra città”. Esprime il suo dissenso verso la scelta dei dissidenti anche la new entry in forza Italia Giovani Vincenzo Saddò il quale afferma: ”Sono molto rammaricato per quanto accaduto,colgo l’occasione per manifestare la mia vicinanza e il mio sostegno a Carlo Maria D’Alessandro. Persona di grande levatura morale, sempre vicino ai cittadini pronto a destreggiarsi, senza timore del giudizio altrui, tra i vari impedimenti, per il raggiungimento del benessere comune. Cittadino tra i cittadini, attento ai bisogni della cittadinanza tutta, ha avuto il lodevole merito di voler condurre Cassino in una prospettiva più dignitosa come città di più ampio sviluppo sociale ed economico.” Poi giovane forzista aggiunge:”Sono certo che l’impulso alla rinascita della città di Cassino sarà perpetrato dalla prossima amministrazione. Mi auguro che la futura amministrazione comunale sarà sempre dalla parte dei cittadini, formata da persone che con caparbietà,competenza, senso del dovere e costanza portino avanti l’idea di un progetto comune affidato alla guida del centro-destra più compatto e forte di prima“. Gabriele Mastronardi delagato alla cultura per il movimento giovanile in una nota afferma: ”La crisi di Cassino é la dimostrazione di quanto sia difficile per una persona della societá civile seppur onesta, competente, e preparata , quanto sia difficile entrare a far parte degli equilibri della politica. Carlo si é rivelato un uomo delle istituzioni, e allo stesso tempo della gente, sempre presente nelle scuole, nelle associazione e in ogni manifestazione, in cui c’era il bisogno di far sentire la voce della buona politica a servizio del bene comune. Il merito piú grande secondo me é stato aver ridotto quella sensazione di distanza fra le istituzioni e le persone,le quali non si intendono di poltrone e accordi, ma voglio fatti, concretezza e lealtá.” Poi aggiunge:”Unica sua sfortuna? Dover fare i conti con una politica logorata da cinismo e autoreferenzialitá. Noi giovani militanti abbiamo sempre trovato un volto amico che ci ha sempre supportato e sostenuto nel cercare di rinnovare e rigenerare la politica”. Stefano Sforza super attivo all’interno del gruppo giovanile, dichiara: ”Sicuramente in questi giorni si è parlato, prima di tutto, di terminologia. Ovvero, di quale sia il termine adatto per definire i dimissionari della maggioranza. Un primo termine è “dissidente”, termine alquanto moderato ma probabilmente scorretto: il “dissidente” è colui che non si uniforma alle idee di una maggioranza, ma in questi giorni non ho sentito parlare di idee. Un secondo termine è “responsabili”, corretto ma generico: responsabilità intesa come virtù o come colpevolezza, consapevolezza del proprio agire? Mi limiterò a ritenere che sono oggettivamente responsabili della caduta dell’amministrazione D’Alessandro. Ma uno dei termini più interessanti è “coraggiosi”. Un termine forte e per certi versi anche adatto, d’altronde ci vuole coraggio a mostrarsi per quello che si è: i soliti poltronisti della politica, i soliti calcolatori politici. Ci vuole molto coraggio e tanta responsabilità. Ma per riassumere tutto questo, quale termine può essere utilizzato? Ovvio, “traditori”. Esattamente il termine utilizzato dallo stesso sindaco nella conferenza stampa del 19 Febbraio; non c’è termine più adatto. Da giovane cittadino mi ritengo orgoglioso di aver avuto Carlo Maria D’Alessandro come sindaco. Non posso certamente ritenermi altrettanto orgoglioso dell’operato dei “traditori”. Esprimo totale vicinanza al sindaco ed è con grande dispiacere e disappunto che saluto questa amministrazione, ma con fierezza mi prendo la confidenza di dire: “Grazie Carlo!”. Francesco Neri oramai un veterano del movimento esordisce: ”È necessario capire le cause del fallimento amministrativo della giunta D’Alessandro affinché si possa ripartire senza dissidi è egoismi personali, bisogna creare un centro destra solido,volto al solo interesse comune, questo deve essere l’obbiettivo che dobbiamo porci tutti noi militanti.” Paolo Trani membro del direttivo Giovani cassinate sancisce:”L’ipocrita ha diversi segni di riconoscimento, quando parla, quando mente, quando promette, e sopratutto quando disattende la promessa data, come nel caso dei dissidenti che hanno tradito il mandato imperativo della nostra città”. Poi aggiunge:”Cassino è una città forte e sono sicuro che si rialzerà, Carlo Maria ha fatto il possibile per questa città ma non tutti hanno davvero apprezzato fino il fondo il suo lavoro”. Davide Misto giunto da qualche settimana nel partito berlusconiano così argomenta: ”Carlo Maria si e dovuto arrendere, colui che due anni fa è sceso per le strade della citta martire in tempo di Carnevale per fare due risate con il suo buffo vestito e spruzzare allegria per far per portare allegria in grandi e piccini e far ripartire anche con quei gesti il senso di comunità, si è dovuto arrendere alle dimissioni di una maggioranza che lo ha tradito. Dell’amministrazione D’Alessandro dobbiamo sopratutto preservare il coraggio e l’impegno del Sindaco, egli non si è mai tirato indietro. Ha usato qualsiasi espediente per poter salvare la nostra città ma non è bastato! Poi continua:” è stato definito da molti , il sindaco dei social che ci ha sempre tenuti aggiornati in tempo reale di cio che accadeva, di cio che ha realizzato per il bene di Cassino e di cio che ha iniziato ma non portato a termine per via dei problemi “ereditati” negli anni del Comune. Al nostro sindaco non possiamo recriminare nulla, lui ha davvero profuso il massimo impegno, ed è proprio per questo fattore che la sua amministrazione non doveva cessare in questo modo. Il mio invito va a tutti i candidati alla carica di consigliere e alla carica di Sindaco, spero vivamente che si plachi l’odio che traspare dai social e prevalga il senso di responsabilità. Che sia una campagna elettorale basata sulle idee sull’impegno piuttosto che sugli insulti e l’invidia”. Altra new entry delle ultime settime nel partito giovanile è stata, Antonio Maraone il quale dichiara:“Sono rimasto sorpreso dall’ultima conferenza stampa del Sindaco e sono d’accordo riguardo la distinzione da egli fatta circa la differenza fra <dissidenti – traditori – nemici>. Carlo Maria in questi anni di governo ci ha insegnato diverse parole ma tutte dense di significato. Il ricordo migliore di questa amministrazione è legato all’inizio campagna elettorale quando impostò il suo percorso politico riguardo sull’amicizia sentimento di cui mai quanto oggi la nostra amata città ha bisogno. Auguro a Carlo un grande in bocca al lupo, sono certo che rialzerà la testa e tornerà più forte di prima!” In una nota congiunta Antonio Valente, Dino JR di Cicco e Alberto de Monaco esprimono vicinanza al Sindaco per la crisi politica culminata con le dimissioni di massa e dichiarano al sindaco piena fiducia e massima disponibilità nel ripartire con un progetto nuovo e idee nuove verso la città. (fonte: Comunicato Stampa Forza Italia Giovani)
