La morte dell’ex direttore del Cosilam Nino Gargano, inaspettata e scioccante, potrebbe aver avuto un ruolo di sparti acque per la nomina del nuovo ed attuale direttore Annalisa D’Aguanno.
La procura infatti intende capire se i cinque indagati fossero in contatto tra loro ancor prima del due giugno, tragico giorno in cui il compianto Gargano muore. Un accertamento scrupoloso che è stato chiesto dal magistrato titolare delle indagini, Alfredo Mattei e che è stato concesso dal Gup Salvatore Scalera. Per questo motivo l’ingegnere e perito nominato dal tribunale, il dottor Cenci di Alatri, avrà quaranta giorni di tempo per estrarre la copia forense di tutti i contenuti di quattro smartphone. Sotto la lente
quindi passeranno le telefonate di Annalisa D’Aguanno, Pietro Zola, Francesco Mosillo, Umberto Satini e Mario Abbruzzese. Quest’ultimo, attuale presidente Cosilam, ha autorizzato l’intera estrazione nei giorni successivi al sequestro e per questo ha riottenuto in pochi giorni il cellulare. La prossima udienza, per la lettura dei tabulati, è stata fissata al sedici maggio 2019.
Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Sandro Salera (nella foto), Piero D’Orio, Armando Pacione, Vincenzo Vittorelli, Armando Satini, Ermete Grossi e Gianrico Ranaldi.
Angela Nicoletti
