Isola del Liri – La scuola Garibaldi in diretta con l’Antartide

Francesca Merolle
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Cambiamenti climatici e rispetto per l’ambiente spiegati direttamente dal Polo sud. In tal senso, gli alunni dell’ultimo anno della scuola elementare “Garibaldi”, ad Isola del Liri, hanno avuto l’occasione di partecipare ad un concorso di grande importante, dove le giovani menti creative potranno essere riconosciute.

“A giorni è prevista una diretta via Skipe con i ricercatori del Cnr in missione al Polo sud – spiegano dalla scuola – in cui il capo stazione del programma nazionale in Antartide, l’alvitano Massimiliano Catricalà, parlerà dell’importanza della ricerca scientifica e tecnologica, utile per la salvaguardia della Terra”. Il collegamento al Polo Sud è diventato un discorso ben più ampio. !Gli alunni dell’ultimo anno dell’elementare – si legge in una nota dell’Istituto scolastico – hanno preso parte ad un percorso formativo-didattico durato circa due mesi e denominato ‘Il Sole in classe, promosso dall’Associazione nazionale tutela energie rinnovabili per sensibilizzare i giovani alla ecosostenibilità. Gli alunni, terminato il percorso, parteciperanno al Concorso “Green awards”. In palio c’è una fornitura gratuita di energia elettrica green per L’istituto Comprensivo. Ma la vera sorpresa è arrivata dall’Antartide. Un video-messaggio di benvenuto inviato dalla base Concordia, agli studenti della Garibaldi che hanno così potuto conoscere l’importante lavoro svolto dai ricercatori del CNR che attualmente stanno effettuando il monitoraggio del clima e dell’ambiente. A giorni, i nostri cari ricercatori in Antartide, risponderanno via Skipe ai quesito posti dagli alunni sull’importanza dell’uso di energia pulita per la tutela dei ghiacciai e dell’ambiente”. Così giovani eppure già pronti ad evitare disastri ambientali. La scuola insegna e alcuni progetti sviluppano le menti giovani. Un plauso alla Dirigente Scolastica Gabriella Curato, al professor Giuseppe Rea che ha promosso il progetto in collaborazione con la prof Giuliana che ha reso possibile il collegamento con il ricercatore Massimiliano Catricalà. Caterina Paglia
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