Importante operazione della Compagnia Carabinieri guidata dal Tenente De Lisa che ha messo fine ad una serie di colpi a firma di due fratelli pugliesi di 55 e 41 anni che andranno davanti al giudice per rispondere delle accuse per 4 truffe. Nel frattempo sono stati rimessi in libertà.
Nella tarda mattinata di ieri, infatti, i militari dell’Aliquota radiomobile di Alatri, assieme ai colleghi del Norm della Compagnia di Frosinone e quelli della Stazione di Piedimonte San Germano, dopo una attenta ed articolata serie di indagini e investigazioni, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due fratelli della provincia di Foggia, G. P. e G. G., rispettivamente di 55 e 41 anni (già censiti per reati contro la pubblica amministrazione e il patrimonio), per il reato di “tentata truffa aggravata in concorso”. Tutto è nato dalle denunce di malcapitati, per lo più esercenti, circa una serie di truffe commesse nel novembre dello scorso anno nella provincia di Frosinone. I due, infatti, consegnavano di cartoni contenenti lattine di olio di pessima qualità, venduto invece mediante artifizi e raggiri come prodotto “extravergine di oliva”. Tale attività info-investigativa ha portato ad individuare i responsabili beccati in flagrante mentre tentavano l’ennesima truffa ieri mattina all’interno di un “bar pizzeria” in località Stazione ad Alatri. I due malviventi hanno chiesto la consegna di 100 euro alla cassiera dell’esercizio, affermando nella circostanza di aver ricevuto telefonicamente dalla proprietaria un ordine di olio e di aver concordato con la stessa la consegna del prodotto proprio nella mattina. Il tentativo, tuttavia, non ha avuto buon esito grazie al sopraggiungere della proprietaria del “bar” e all’intervento di un Brigadiere dei Carabinieri, in servizio presso il Comando Stazione di Frosinone, ed un altro, attualmente in congedo, che hanno impedito la truffa. Il denaro e la merce sono stati immediatamente sequestrati, in particolare 4 cartoni contenenti 16 taniche di verosimile olio di oliva per complessivi 80 litri; 21 etichette adesive indicanti la data di scadenza del 30 dicembre 2020; 3 confezioni contenenti 36 Kg. di olive verdi; 2 telefoni cellulari; la somma complessiva di 342 euro in contanti, provento dell’attività illecita. Al termine delle formalità di rito, i responsabili delle attività illecite sono stati tratti in arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Alatri, mentre stamattina sono stati rimessi in libertà dal giudice in attesa del processo. Nei confronti dei due pugliesi è stato anche avviato il procedimento per la proposta della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nei comuni di Alatri, Frosinone e Piedimonte San Germano, per tre anni. A.T.
