(di Alessandro Andrelli) La bramosia di apparire e la voglia di autoproclamarsi, sempre senza merito alcuno, contro ogni verità e ogni evidenza, tradiscono alla grande De Donatis e Bruni. Il giochetto è uguale a quello solitamente fatto nei due anni e mezzo di governo, ma questa volta scatta la “tagliola della verità inconfutabile” e vengono “tanati” alla grande.
Sono le 1
3:10 circa di
venerdì 1 febbraio, quando il sindaco posta un annuncio (
vedi foto a sinistra) in cui si attribuisce il merito “di

altri quasi 8 milioni di euro di finanziamento a Sora” (nel dettaglio 5 milioni per il Simoncelli e 2,7 milioni per il Baronio) e ringrazia il presidente Zingaretti “per la sensibilità ancora una volta dimostrata verso il nostro territorio, riconoscendo il nostro lavoro…”.

A rincarare la dose, alle
13:23, si aggiunge il post di Bruni (
vedi foto a destra) con il quale esulta “la nostra azione politica ancora una volta è stata premiata 8.000.000,00 di euro di finanziamenti… con questi arriviamo a 22ML di euro ottenuti in due anni e mezzo di lavoro amministrativo… determinati più di prima il 2019 sarà l’anno del riscatto…!”.
Peccato che tutto è solo un grande bluff!!!
Come sempre vogliono far passare per vero ciò che è falso, perché nella realtà dei fatti il
finanziamento non è stato chiesto dal comune di Sora. Abituati, sin dall’inizio del mandato, ad ottenere soldi dalla Regione senza preoccuparsi di nulla, perché “a rimorchio” delle domande e degli iter amministrativi messi in piedi dell’amministrazione Tersigni, De Donatis e Bruni avranno probabilmente pensato all’ennesima fortuna di somme piovute dal cielo senza sforzo alcuno ed hanno “urlato” subito per attribuirsene il merito.
Questa volta però il “pantalone è corto”, vengono “tanati” e sono costretti a ritornare sui propri

passi. Il sindaco modifica subito il proprio post per salvare il salvabile (
vedi a lato a sinistra) ma la frittata è fatta e subito dopo un’altra più grande si fa, perché proprio non finisce qui!!!
La
Determina regionale n. G00537 del 23 gennaio 2019 di
assegnazione delle risorse in questione (
vedi le foto a fondo pagina) mostra chiaramente che non solo il Comune di Sora non ha ottenuto alcun finanziamento per il bando considerato, ma che non ha neanche presentato la domanda (scadenza di presentazione ore 12,00 del 22 giugno 2018).
Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Oltre a
raccontare bugie ai sorani, la loro infinita incapacità, politica amministrativa e organizzativa sta “spallando” la città e continuano a dirsi bravi da soli.
Povera Sora! Davvero povera Sora! Guidata dal peggior gruppo di governo mai ipotizzabile. E mentre la città si ritrova davvero “affogata”, le sorprese non finiscono.
Durante questa settimana (sembra solo a seguito di “bacchettate sulla mani” da parte dell’Anac) sul sito della trasparenza del Comune di Sora appaiono finalmente le
dichiarazioni dei redditi e dei beni patrimoniali degli amministratori relativi all’anno 2017. Da una breve lettura troviamo a
0 euro annui lordi di reddito
Bruni, Mosticone e Di Stefano, seguiti immediatamente da
Lino Caschera con
379,81 euro annui lordi e dalla
Ucciero con 691,00 euro annui lordi. Si continua con la
Castagna che dichiara
3.375,00 euro annui lordi e
Serena Petricca con 7.688,00 euro annui lordi. Seguono la
Paolacci con 9.977,00 euro annui lordi,
Gemmiti con 12.048,00 euro annui lordi (redditi questi ultimi che fanno pensare se si considera che l’indennità da assessore è di circa 12.000 euro lordi annui). Continua la lista
Floriana De Donatis con 17.969,00 euro annui lordi, la
Di Ruscio con 20.772,00 euro lordi annui (anche qui abbiamo l’indennità di circa 12.000 euro per l’assessorato), la
D’Orazio con 21.326,00 euro annui lordi e
Coletta con 23.155,00 euro annui lordi. Segue
Lecce con 29.326,00 euro annui lordi,
De Gasperis con 35.606,00 euro annui lordi,
Pintori con 35.642,00 euro annui lordi,
Baratta con 40.972,00 euro annui lordi (anche qui abbiamo l’indennità di circa 12.000 euro per l’assessorato),
Farina con 42.975,00 euro annui lordi ed il
sindaco De Donatis con 65.656,00 euro annui lordi. La lista si conclude con
Ernesto Tersigni con 98.182,00 euro annui lordi,
Vinciguerra con 113.172,00 euro lordi e
Valter Tersigni con 190.576,00 euro annui lordi. A conti fatti, i sorani hanno al governo un’amministrazione in cui ben 7 rappresentanti su 22 (circa il 33%!!!) dichiarano zero euro, o poco di più, di reddito lordo annuo proveniente dal proprio lavoro, mentre 10 amministratori su 22 (circa il 50%!!!) sono sotto la soglia dei 20.000,00 euro lordi annui provenienti dal proprio lavoro. Un dato che fa riflettere seriamente e lascia pensare. Solo a seguire si potranno fare le giuste considerazioni!
Sorge, però, spontanea una domanda che s’insinua nella mente: chi non è buono per il re può essere buono per la regina?
Alessandro Andrelli