Sono nati 11 cuccioli di orso marsicano nel 2018. La conservazione dell’orso marsicano al centro di un interessante studio.

Sono almeno
4 le femmine di orso marsicano che si sono riprodotte quest’anno nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e
11 i cuccioli nati.
Si tratta di un
risultato molto positivo. E’ il terzo anno consecutivo, infatti, che
si osservano da 10 a 12 nuovi nati nella popolazione. Nei precedenti anni i valori massimi di produttività sono stati osservati in seguito ad annate di eccezionale
produzione di frutti di faggio, detti di pasciona. Ma i dati fortunatamente mostrano che
l’area del Parco offre buoni livelli di produttività alimentare anche al di fuori dei periodi di pasciona e che, nonostante la bassa consistenza numerica degli orsi, nella popolazione
è presente una riserva importante di femmine adulte. Segnali positivi che però
non devono far abbassare la guardia. Da una analisi dei dati degli ultimi 10 anni, – si legge sul sito del Parco – emerge che
il tasso riproduttivo delle femmine è tra i più bassi osservati nell’orso bruno: mediamente
una femmina fa nascere 0.2 cuccioli ogni anno. Questo perché le femmine non si riproducono ogni anno, ma ogni 3 -4 e non
più del 50% dei nati sopravvive al primo anno di vita a causa, pare, dell’alimentazione e dell’infanticidio.
Grazie allo
studio di uno dei massimi esperti della specie, Paolo Ciucci, si è compreso come
“La conservazione dell’orso marsicano passa soprattutto per la tutela delle femmine in età riproduttiva”. Nella ricerca sono stati affrontati due scenari: il primo riguarda la
disponibilità di fonti alimentari per l’orso; il secondo prende in esame più direttamente
la tutela delle femmine riproduttive per la crescita della popolazione.
La chiave è
garantire un maggiore sopravvivenza al vero motore demografico della popolazione di orso marsicano, le femmine in età riproduttiva.
FraM