La settimana scorsa un cospicuo gruppo di turisti si è fermato in città. Un gruppo di 500 persone ha visitato la Sala della Ragione. Però a quanto pare la visita turistica si sarebbe fermata al Palazzo Comunale, niente visita ai Musei, bar e ristoranti vuoti.
Questo l’intervento del consigliere di minoranza Valeriano Tasca a riguardo, ovviamente daremo spazio alla versione dell’assessore alla Cultura Carlo Marino. “Incredibile ma vero. Ad Anagni abbiamo un turismo basato sul non far guadagnare nessuno. Se si pensa di voler fare turismo su Facebook per prendere qualche like è la via giusta, ma a rimetterci è la città. Si perché in molti abbiamo visto le foto dei turisti sui social che sono venuti ad Anagni. Tanti like e tanti bei commenti, un successo dell’amministrazione e della Pro Loco. Ma per carità! Gli anagnini devono sapere che nessuno di quei turisti è stato alla Cripta ad esempio, nemmeno un giro al bookshop per comprare una cartolina. Niente! Stessa cosa per Palazzo Bonifacio, niente incassi. Stessa cosa dicasi per i ristoranti del centro storico. Ci fosse stato un turista che si è fermato a mangiare, nessuno, visto che sono stati portati tutti in un noto locale fuori Anagni. La Pro Loco, che dovrebbe gestire il turismo anagnino visto che ha all’interno l’ufficio turistico, come da sempre si fa, poteva semplicemente accordarsi con i ristoratori e organizzarsi per far rimanere i visitatori in città. Ma neanche questo, perché la visita non è stata organizzata dalla Pro Loco e nemmeno dal “possibile” assessore Ciprani. Si sono fatti solo le foto. Questo sarebbe turismo? Per carità! Sicuramente un successo di like per l’assessore alla Cultura e al Bilancio, ma di fatto per il turismo anagnino un nulla di fatto, visto che nessuno alla fine ci ha guadagnato. Se questo fosse turismo, città che veramente vivono di questo, sarebbero da tempo sull’orlo del fallimento. Pensasse l’assessore a creare un vero ufficio turistico comunale e cominciare ad affidarsi a veri esperti del settore, ne va, come detto, del bene della città” Anna Ammanniti
