Isola del Liri – Locali ridotti per il 118, dubbi e quesiti

Irene Mizzoni
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Con un provvedimento del direttore del Distretto, il dottor D’Ambrosio, i locali assegnati all’equipaggio dell’automedica, da oggi sono stati tolti. Dunque, l’equipaggio dell’automedica e quelli dell’ambulanza devono convivere nel locale assegnato all’ambulanza. Se dunque, prima in questo locale lavoravano 3 persone per turno, da oggi ce ne sono 5.

Le motivazioni che hanno portato a tale decisioni, al momento sono sconosciute. Il timore di molti cittadini che hanno appreso la notizia è che potrebbe risentirne in qualche modo il servizio: “hanno lo spazio sufficiente gli operatori per poter riposare e predisporre al meglio il loro lavoro?”. Domanda che giriamo a chi di competenza affinché chiarisca la situazione. Va detto e sottolineato che proprio questo servizio è fondamentale: finora, dalla sua istituzione, ha effettuato oltre 5mila soccorsi salvando vite. “La decisione di ridurre gli spazi a loro dedicati – ha detto un cittadino – in questo modo appare quasi come una punizione. Perchè? Perchè una struttura come quella isolana non riesce a garantire standard accettabili per tutto il personale dell’Ares? E’ concreto il rischio che l’automedica venga trasferita in altro comune?“. Domande legittime che necessitano di risposte certe. La postazione dell’automedica di Isola del Liri, e soprattutto la presenza del medico, non è una cosa da sottovalutare. Per certi aspetti sopperisce infatti, alla chiusura del primo soccorso dell’ex ospedale di Isola del Liri.  Non di rado infatti, di notte, molti cittadini bisognosi di cure si rivolgono alla postazione del 118 trovando sempre risposte professionali adeguate.  Che cosa succederebbe se il medico non ci fosse più?
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