Falvaterra – Ex Olivieri, l’Osservatorio invita l’Amministrazione a fare chiarezza

Carlo Capone
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Sulla vicenda legata al procedimento giudiziario per la ex Olivieri, l’Osservatorio civico Falvaterra chiede nuovamente spiegazioni ai responsabili comunali.In particolare, spiegano dall’Osservatorio, su come si sia cercato di tutelare la popolazione di Falvaterra.

Si legge in una nota: <E’ trascorso più di un mese da quando l’Osservatorio Civico Falvaterra ha chiesto al Sindaco Lancia di sapere se il Comune si fosse a tempo debito costituito parte civile nel procedimento giudiziario relativo all’inquinamento del sito. L’interrogativo era sorto nel corso dell’incontro organizzato dall’OCF con la cittadinanza dell’8 dicembre scorso. L’area industriale interessata dall’azione penale ricade per la parte maggiore nell’ambito del territorio del Comune di Falvaterra e la parte restante nel Comune di Ceprano, che per l’occasione si è costituito parte civile a tutela dei suoi diritti. In sostanza la domanda che i cittadini si sono posti, leggendo le varie notizie di stampa apparse sull’argomento, è quale sia stata la ragione per la quale, pur essendo il Comune di Falvaterra a conoscenza della situazione di inquinamento dell’ex sito industriale e dell’avvio dell’azione giudiziaria penale fin dal febbraio 2017, abbia deciso di intervenire sull’argomento, almeno per quanto risulta dalla documentazione disponibile ed in assenza di informazioni diverse da parte del Comune di Falvaterra, solo dopo quasi un anno, il 25 gennaio 2018 con una delibera della Giunta comunale avente per oggetto ”Ex industrie Olivieri. Ricorso al TAR. Incarico legale”. Sembrerebbe, quindi, che trascorsi inutilmente i termini per la costituzione di parte civile da parte dell’amministrazione Lancia, quest’ultima abbia deciso di intraprendere una sorta di azione di recupero deliberando un atto che nell’oggetto cita un ricorso al TAR (contro cosa?) e che nel corpo della delibera stessa, preso atto dell’Ordinanza della Provincia di Frosinone n.2/2017,adotta la decisione di intraprendere “idonea azione , in sede civile, onde ottenere il risarcimento di tutti i possibili danni….”>. Concludono dall’Osservatorio:<Il disorientamento è massimo. Non sono note, infatti, quali siano state le iniziative prese dal Comune di Falvaterra all’inizio della vicenda quando il 17/02/2017 il Sindaco ha avuto contezza del sequestro penale dell’ex area industriale e quali siano stati i seguiti , ad un anno di distanza, della singolare delibera del 25/01/2018. Alla vigilia di una prossima udienza del processo penale, sarebbe giusto che i cittadini di Falvaterra conoscessero lo stato reale delle iniziative intraprese dall’attuale amministrazione a tutela della loro salute e dell’ambiente di Falvaterra>. CAP
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