Una sorta di nuova Carboneria serpeggia tra il popolo venezuelano, con la comunità italiana che spera in un miglioramento della situazione.
La speranza è nell’avvento dell’uomo nuovo che possa cambiare le sorti di un paese ricchissimo ma governato in modo assurdo. Rodrigo Diamanti, il giovane italo-venezuelano attivista riconosciuto del movimento in difesa dei diritti umani, fondatore e presidente della ONG “Un mundo sin mordaza” (Un mondo senza bavaglio”, ha diffuso sul web le foto dell’ambasciata venezuelana di Roma, sulla cui facciata spiccano le foto giganti di Juan Guaidó. Il messaggio che accompagna le immagini: Así amanece la embajada de Venezuela en Roma, con la foto de nuestro presidente Juan Guaido. Es hora de que todos los embajadores, cónsules y agregados militares se sumen a la causa de la libertad y reconozcan a su legítimo Presidente (Così appare l’ambasciata del Venezuela di Roma, con la foto del nostro presidente Juan Guaido. È ora che tutti gli ambasciatori, consoli e comandanti militari si avvicinino alla causa per la libertà, e riconoscano come loro legittimo presidente Juan Guaidò). Rodrigo Diamanti, più volte arrestato dalla polizia politica venezuelana, ricevuto nel 2012 il Global Shapers del “Foro Economico Internazionale”, per la sua attività a favore dei diritti umani, mantenendo sempre una posizione ben chiara sulla inderogabilità del diritto alla libera espressione del dissenso in modalità pacifica e rispettosa della legalità.
Jackal
