Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il Rettore, Gianni Profita accompagnati dall’Assessore regionale alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato e dal Direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda presentano il protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Ente regionale e la Saint Camillus International University of Health Sciences.
L’intesa ha una durata di tre anni e disciplina le modalità di collaborazione tra L’Unicamillus e la Regione Lazio per lo svolgimento delle attività integrate di didattica, ricerca ed assistenza. Unicamillus si rivolge a studenti comunitari e non comunitari che dimostrino un particolare interesse scientifico e professionale nei confronti di problematiche sanitarie presenti soprattutto in paesi in via di sviluppo. E’ una università privata e ha ottenuto il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione. E’ un ateneo laico e accoglie giovani di tutte le confessioni. Il Protocollo d’intesa regola in particolare la partecipazione dell’Università all’attuazione della programmazione sanitaria regionale, il contributo della Regione alla programmazione didattico–formativa e di ricerca dell’Università, fatte salve le rispettive competenze istituzionali, le modalità di collaborazione tra funzione didattico-formativa e di ricerca dell’Università e funzione assistenziale della Asl Roma 6, che assume le funzioni di Azienda di riferimento dell’Università, nonché l’apporto del personale del Servizio Sanitario alle attività formative dell’Università. La Asl Roma 6 organizzerà, in accordo con Regione e Università, l’espletamento delle attività assistenziali relative ai Corsi di Laurea delle professioni sanitarie in Infermieristica, Ostetricia, Fisioterapia, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecnica di radiologia per immagini e radioterapia e in un secondo step il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia.L’Ospedale dei Castelli, di recente attivazione, è stato individuato come struttura principale per la realizzazione dell’integrazione. L’Università contribuisce, per gli aspetti concernenti le strutture e le attività assistenziali essenziali allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali di didattica e di ricerca, relativamente: a) alla formulazione di indicazioni utili alla Regione per l’elaborazione del Piano Sanitario Regionale in materia di ricerca; b) alla realizzazione di programmi di intervento di interesse regionale, definiti di comune accordo tra Regione e Università. Vista la recentissima attivazione, l’Università ha immatricolato un numero di studenti inferiore rispetto alle disponibilità totali (88 su 272 per le professioni sanitarie e 120 su 120 per il corso di medicina e chirurgia).
