L’assessore Simone Pace ha rassegnato le dimissioni, il sindaco Daniele Natalia comunicherà, si auspica a breve, se accetterà la riconsegna delle deleghe. Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca (Casapound) interviene duramente sul comportamento del primo cittadino e di Simone Pace.
Ecco la nota stampa: “Le dimissioni di Pace? Arrivano in ritardo e nel silenzio assoluto del Sindaco e dalla sua giunta. Indegno il comportamento del Sindaco che non ha fatto nemmeno un comunicato stampa e non ha preso nemmeno una posizione davanti ai suoi cittadini. Evidentemente è troppo impegnato a difendere il progetto per far lavorare i profughi o a dare del buontempone a chi fa esposti giusti per la sicurezza dei cittadini. Il Sindaco doveva dare un esempio emblematico e cioè togliere la delega a Pace il giorno dopo l’uscita del Decreto Penale di Condanna, anzi a dirla tutta non doveva nemmeno dare la delega a Simone Pace visto la denuncia in corso. Delle dimissioni di Pace non me ne frega nulla perché tanto la politica troverà sempre il modo di tutelare gli uomini della coalizione che ha vinto. Posso solo dire che sono arrivate in ritardo. Mi interessa invece vedere il clima che si sta instaurando in città e che non mi piace affatto. Addirittura leggo le parole di chi ieri elogiava il coraggio delle donne nel denunciare chi le minacciava e elogiava Peppino Impastato, oggi dare solidarietà a chi comunque ha ricevuto un decreto penale di condanna. Però stanno zitti e non dicono nemmeno una parola sulla ragazza che ha avuto la grande forza di denunciare chi a detta sua ha compiuto un reato come certificato del decreto penale di condanna. Se queste persone pensano che si sia inventata tutto allora lo dicano liberamente senza paura e difendano la loro posizione. Anzi, con coraggio, chiedano di rendere pubbliche le registrazioni che sono nella denuncia, invece di gettarsi nel vittimismo che va tanto di moda. Simone Pace farà ora quello che deve fare, ma non sarò io a dargli la solidarietà o dire che ha fatto bene o male. Ha dei diritti e li farà valere nelle sedi opportune, come del resto ce li ha Serena Cardinali alla quale la politica deve e doveva stare più vicino”. Anna Ammanniti
