Il sindaco Daniele Natalia interviene sul Decreto Sicurezza e la posizione di alcuni sindaci di non applicare la legge sulla sicurezza.
“Non è accettabile la cosiddetta disobbedienza civile dei sindaci del centrosinistra capeggiati da Orlando e De Magistris se essa si trasforma in un pretesto da campagna elettorale permanente e, questo è il vero fatto grave, in una antidemocratica presa di posizione contro una legge dello Stato. Un sindaco è prima di tutto un uomo delle Istituzioni e come tale deve rispettare ed applicare le leggi dello Stato, anche quando queste possono urtare la sua sensibilità personale o essere in contrasto con la propria ideologia politica. Un fondamento della democrazia e dello Stato di diritto è il rispetto delle leggi; la presa di posizione di alcuni sindaci contro il DL Sicurezza crea un pericolosissimo precedente che mette non solo in dubbio l’autorità dello Stato ma il fondamento stesso del nostro ordinamento democratico“. Ecco i punti contestati dai sindaci Orlando e De Magistris: la revoca della protezione internazionale, lo status di ‘protetto’ viene revocato se si commettono alcuni reati: violenza sessuale, spaccio di droga, rapina ed estorsione. Tra i reati di ‘particolare allarme sociale’ sono inclusi la mutilazione dei genitali femminili, la resistenza a pubblico ufficiale, le lesioni personali gravi, le lesioni gravi a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico, il furto aggravato dal porto di armi o narcotici. Per questi reati basta una condanna in primo grado con espulsione immediata; la nuova normativa, abolisce il permesso di soggiorno umanitario limitandolo ad alcuni casi speciali (protezione sociale per vittime di sfruttamento violenze, ragioni di salute e calamità naturali nel Paese di origine) che generano un permesso speciale di un anno. Un altro permesso di soggiorno può essere concesso a chi si è distinto per particolari atti di valore civile. E’ proprio la parte contestata dai sindaci. Chi ha il permesso di soggiorno umanitario in scadenza, non potrà averlo rinnovato (se non in pochi casi) e rimarrà in Italia senza diritti; la nuova normativa limita fortemente la possibilità per le amministrazioni comunali di dare una risposta sociale diffusa sul territorio. Attraverso il sistema Sprar, i richiedenti asilo in attesa di risposta vengono avviati in questi piccoli centri dove trovano accoglienza, seguono corsi, svolgono attività utili e vengono avviati al lavoro. Tutto questo finirà. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini attraverso i social dichiara che con il Pd c’è stato caos e clandestini, con la Lega ordine e rispetto. “Certi sindaci rimpiangono i bei tempi andati sull’immigrazione, ma anche per loro è finita la pacchia! Io non mollo. Se c’è qualche sindaco che non è d’accordo si dimetta. Orlando e De Magistris dimettetevi“. Poi rivolgendosi al sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha aggiunto: “Non applicate il decreto sicurezza? Fate i sindaci e fate il vostro lavoro”. “Se c’è una legge approvata dal Parlamento, dal governo e firmata dal Presidente della Repubblica, si rispetta. E’ troppo facile applaudire Mattarella quando fa il discorso in televisione a fine anno e due giorni dopo sbattersene!” Anna Ammanniti
