Si è svolta qualche giorno fa presso la sede dell’amministrazione provinciale, una riunione in cui si discuteva della bonifica del Sin. Presenti tutti i Comuni interessati, non è passata inosservata l’assenza dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Natalia.
Il primo cittadino Natalia aveva dichiarato che presso la città dei papi qualche settimana prima aveva avuto un incontro importante con rappresentanti del Ministero ed era stato un tavolo tecnico molto più consistente. Il consigliere comunale di minoranza Fernando Fioramonti (M5S) non è dello stesso parere, di seguito la sua nota stampa. “Carissimo Sindaco, fedele all’impegno natalizio di essere buoni, ho voluto evitare il rischio di mandarti il panettone di traverso. Anche perché, come sai, il mio rispetto per la carica che ricopri è garantito dallo stesso rispetto che nutro per la democrazia. Adesso però che il panettone, come credo, è stato bello e digerito, non posso sottrarmi dal farti notare che, a proposito della riunione del Coordinamento dei Sindaci della Valle del Sacco, presso la sede della provincia, la città di Anagni, a causa delle tue scelte, ha fatto una figura umiliante. E’ gravissimo dal punto di vista politico ma, ancor più, dal punto di vista degli interessi degli anagnini, che hanno diritto di vivere in un ambiente ben diverso da quello nel quale ci ritroviamo tutti invischiati, che a quella riunione né tu, carissimo Sindaco, né il tuo assessore in materia abbiate trovato il tempo di partecipare. E’ una scelta incomprensibile e non emendabile, proprio in virtù dell’importanza dell’argomento in discussione. Ed è ancora più inquietante ascoltarti affermare, in una intervista, che a tale riunione hai pensato bene di inviare «attraverso formale delega» un «…professionista competente in materia ambientale più del sottoscritto e di chi ha asserito l’assenza…». Ora, carissimo Sindaco, ad Anagni non sono moltissimi i «professionisti», ossia gli ingegneri, i chimici oppure i medici, specializzati in materia ambientale. Personalmente credo di conoscerli tutti. Per questo, dopo le tue parole, ne ho sentiti parecchi, ma nessuno di loro corrisponde al «professionista» da te delegato “formalmente”. Orbene. Ti chiedo dunque, semplicemente, di svelare alla città il nome di questo eminente «professionista» al quale tu hai creduto bene delegare “formalmente” il destino della città di Anagni in materia ambientale. «Professionista» che, come sottolinei, sul SIN ne saprebbe più di te, del tuo assessore in materia e del sottoscritto messi insieme. Per non parlare di tutti gli altri «professionisti» presenti in città, che ho la fortuna di conoscere ma che, evidentemente, non raggiungono le vette di competenza del «professionista» da te delegato “formalmente”. Semplicemente, credo che tutti gli anagnini abbiano il diritto di conoscere nelle mani di chi è il destino dell’ambiente nel quale viviamo noi ed i nostri bambini. Vorrei inoltre farti notare, carissimo Sindaco, che non aver partecipato alla riunione nella sede della Provincia non ha niente a che vedere con la riunione svoltasi presso il nostro Comune, esattamente l’11 dicembre. Infatti, come tu ben sai, la riunione nella sede della Provincia è stata tecnica. Ed ha avviato procedure tecnico-operative per il reperimento, la gestione e soprattutto l’impiego effettivo delle risorse disponibili per l’inizio della bonifica del SIN. Invece la riunione ad Anagni è stata di tipo esclusivamente politico. Organizzata da una forza politica precisa, ossia la Lega, e alla quale sono stati invitati imprenditori ed associazioni per capire le ragioni delle loro difficoltà di intervento sul territorio. Dunque, carissimo Sindaco, posto che la riunione ad Anagni è stata sicuramente utile e proficua per ampliare le conoscenze della realtà effettiva dei disagi che vive quotidianamente il territorio, essa non ha avuto niente a che vedere con la riunione svoltasi presso la sede della Provincia, che invece è stata fondamentale per capire quali e quanti soldi saranno spesi per fare cosa. Infine, carissimo Sindaco. La tua vittoria elettorale è legittima e senza alcun dubbio. Tanti anagnini ti hanno votato, benissimo. Ma questa bella medaglietta vale fino al giorno delle elezioni. Perché, dal giorno dopo, essa si trasforma in responsabilità. Non solo verso coloro che ti hanno votato, ma anche verso coloro che non lo hanno fatto, ed il cui numero, complessivo, è persino maggiore dei tuoi fan. “Professionisti” compresi. Buon anno” Anna Ammanniti
