<<Prorogare per appena sei mesi vuol dire che la Farmacia comunale viene messa su un binario morto. Che senso ha? Non riesco a capire la volontà di questa Amministrazione. E se l’intenzione è quella di mettere a gara, come fate? Metterete a bando la proprietà di un privato che ricordo, ha il 49% della società partecipata Farmacia Srl? Non riesco neanche ad immaginarla questa cosa>>. Queste sono soltanto alcune delle questioni messe sul banco dall’ex sindaco Ernesto Tersigni stamane in consiglio comunale riunito per deliberare sul destino della Farmacia Comunale. Il governo De Donatis avrebbe voluto rinnovare la convenzione che è in scadenza il 31 dicembre, per appena sei mesi (un esercizio finanziario equivale ad un anno) ma una serie di questioni poste dall’opposizione, dopo circa 4 ore di dibattito, alla fine hanno portato ad un importante emendamento che è stato votato all’unanimità e che prevede un anno di proroga.
<<Perchè siete arrivati a ridosso della scadenza della convezione? Non potevate farlo prima?>>, ha detto Valter Tersigni che chiedendo lumi al segretario comunale circa la norma e la possibilità di dare ulteriori proroghe, ha spiegato che: <<Qui ci sono due realtà, il Comune e la società di scopo. Se non si possono più dare proroghe – ha detto Tersigni interessando anche il segretario comunale per chiarimenti sulle norme – questa società andrebbe sciolta e messa in liquidazione e il Comune dovrebbe riacquisire e poi indire nuova gara per individuare un nuovo socio che dovrebbe a sua volta acquisire il 49%. delle quote>>. <<Questa Amministrazione avrebbe potuto indire una gara, qui ci stiamo limitando a una proroga a due giorni dalla scadenza. La delibera così come è impostata non può essere votata>>, ha aggiunto Tersigni. Per la cronaca, mentre il sindaco stava rispondendo alle domande, dal pubblico l’ex assessore Geremia lo ha interrotto sostenendo che per le società in house la norma a cui faceva riferimento il sindaco era sbagliata. Un momento di tensione culminato con l’espulsione dalla sala dell’ex assessore. Dopo circa tre ore di dibattito, la seduta è stata sospesa per circa un’ora per permettere ai capigruppo di riunirsi e trovare una quadra. Da qui l’emendamento che l’ex sindaco Tersigni ha letto in aula. Un anno di propoga e poi si vedrà. Approvata all’unanimità, la delibera è passata.
