Corso Munazio Planco diviso a metà, commercianti sul piede di guerra dopo l’evento prenatalizio di domenica scorsa.

Si tratta della bella iniziativa realizzata dall’Associazione “Le Piazze” Atina che
domenica 9 dicembre, con il patrocinio del Comune, ha animato il corso di Ponte Melfa con l’apertura della Casa di Babbo Natale, stand di artigianato, gastronomia e animazione per i più piccini. Peccato però che a beneficiarne sia stata solo una parte del lungo Corso Munazio Planco, come se si fosse creato un vero e proprio confine all’altezza dell’incrocio che conduce alla ex Cartiera. A denunciare il triste episodio, alle porte del Natale, sono i commercianti che si sono sentiti a dir poco bistrattati. “
Esistono due Corsi Munazio Planco ad Atina inferiore? – hanno commentato i commercianti in protesta che occupano la parte iniziale del corso principale, a partire dal ponte -. E’ la domanda che ci poniamo dopo aver addobbato i nostri negozi con amore, buone speranze e iniziative personali per invitare i partecipanti, come le caldarroste e offerte speciali. Ma, a grande sorpresa ed enorme dispiacere,
abbiamo poi scoperto che il mercatino natalizio ha coinvolto solo la parte finale del nostro Corso, lasciando ‘a bocca asciutta’ noi altri (circa una ventina). Oltre a sentirci abbandonati, siamo inoltre stati costretti a chiudere i nostri esercizi per mancanza di clienti e visitatori, mentre l’altra parte della strada brulicava di gente”. Dissapori che erano già stati palesati nel corso di altre iniziative. “Un grave smacco – sottolinea una storica commerciante del posto – che non perdono all’organizzazione.
La pubblicità dell’evento parlava di Corso Munazio Planco, non di una sua porzione. Abbiamo visto passarci davanti agli occhi numerose auto dirette verso gli stands, lontano dalle nostre postazioni. Per noi è stato un vero flop, dovendo, per forza di cose, chiudere in anticipo, nonostante la spesa fatta in previsione della giornata. E pensare che tutto ciò, secondo gli organizzatori, era stato pensato per dare visibilità ai negozi del Corso. Ma quale Corso? Forse ne esistono due e noi non lo sapevamo!” Inizia con
grande fermento il periodo natalizio.
Caterina Paglia