Giovedì 29 novembre 2018 si è tenuto a Frosinone l’attesissimo convegno “Qualità dell’aria indoor. Nuovi scenari normativi” organizzato da GWA Water & Air di Anagni, una delle principali aziende italiane nella realizzazione di impianti di trattamento dell’acqua.
Già a partire dagli anni Novanta, GWA Water & Air si afferma come la prima azienda in Italia ad operare nella attività di sanificazione degli impianti di trattamento dell’aria.
Fra i partecipanti all’evento anche l’assessore regionale Assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità Mauro Alessandri.
Dalla Regione Lazio avanzano nuovi scenari normativi volti a migliorare la qualità dell’aria indoor: l’aria che tutti respiriamo negli ambienti chiusi, quali uffici pubblici e privati, ospedali, caserme, alberghi, banche, cinema, teatri, centri sportivi e perfino scuole e abitazioni.
Un argomento di fondamentale importanza per la nostra salute, visto che trascorriamo la maggior parte della nostra vita all’interno di luoghi chiusi.
Oggigiorno un numero sempre più alto di persone soffre della “sindrome dell’edificio malato” (SBS), un quadro sintomatico che si manifesta quando si lavora e/o si vive all’interno di ambienti dotati di ventilazione meccanica, senza l’immissione di aria fresca dall’esterno.
Secondo l’OMS, il 30% degli edifici di recente costruzione o ristrutturazione provoca la SBS con conseguente malessere generale e calo della concentrazione. Senza considerare poi lo stato in cui versano gli impianti di ventilazione: macchinari ormai insalubri nella metà dei casi. Sette locali su dieci presentano pessime condizioni igieniche dell’aria dovute a pulviscolo e agenti contaminanti che circolano liberamente e ristagnano, favorendo la proliferazione di funghi e batteri dannosi per la nostra salute. Un quadro sconcertante contro il quale la Regione Lazio si sta muovendo.
A partire dal 2008, con il Decreto Legislativo n. 81, passando per il 2013, anno dell’implementazione delle linee guida del Ministero della Salute, molte Regioni hanno affrontato il problema dell’inquinamento indoor sul piano normativo.
Oggi anche la Regione Lazio si impegna a trovare soluzioni efficaci su questo tema.
Frequenza e modalità di effettuazione dei controlli negli impianti termici con potenza maggiore di 10 kW, procedure di sanificazione e modalità di svolgimento di corsi di formazione dei tecnici di impianti HVAC: queste le tre disposizioni messe nero su bianco nei commi 13 e 14 dell’articolo 21 della Legge 7/2018 che la Regione Lazio è pronta a regolamentare.
Il nuovo Regolamento provvederà a definire le specifiche condizioni con le quali un ambiente indoor potrà definirsi igienico o meno.
Inoltre, all’interno del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente, sarà individuata l’autorità di vigilanza che si occuperà di assicurare il rispetto delle disposizioni regolamentari.
Si attende ora il nuovo Regolamento in corso d’opera grazie al lavoro dell’Assessorato regionale ai Lavori pubblici, Tutela del territorio e Mobilità con il supporto dell’Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici (AIISA).
Nel nostro servizio video alcuni dei momenti salienti dell’evento.
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