Sora – Sentenza architetto Vinciguerra, il consiglio si riunisce in seduta segreta: conflitti e strategie

Irene Mizzoni
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L’ex dirigente comunale dell’ufficio Condono, architetto Gaspare Vinciguerra deve essere reintegrato. Lo ha stabilito a fine settembre, il giudice del Lavoro accogliendo il ricorso presentato dal professionista e condannando il Comune di Sora al reintegro del dirigente e al risarcimento del danno patrimoniale subìto. Una bella gatta da pelare per l’Amministrazione De Donatis che deve affrontare e risolvere la delicata questione. Per conoscere le intenzioni del sindaco e dei suoi, le opposizioni avevano chiesto di poterne discutere in consiglio comunale. Così sarebbe dovuto essere l’altro ieri quando al consiglio quel punto è stato inserito. Invece ecco cosa è accaduto.

Da quanto riferito, in aula sarebbe stata comunicazione di possibili conflitti d’interesse – uno per via di una parentela e un altro per un possibile rinvio a giudizio che sarebbe in arrivo – per questo il presidente dell’assise Lecce, avrebbe ritirato il punto. Non sarebbe stata data, dunque, alcuna informazione circa le intenzioni della maggioranza; non c’è stato dibattito. Questo almeno è quanto ci è stato riferito da alcuni consiglieri. Dunque, una seduta difficile quella di martedì che aveva visto poco prima l’ennesimo fallimento del governo De Donatis, incapace di votare e nominare il nuovo Amministratore Unico dell’Ambiente Surl. La società che si occupa di rifiuti dunque, resta a “regime provvisorio” fintanto che il gruppo De Donatis non riesca a ritrovare se stessa. Sì, perchè i problemi pare siano tutti interni. Le grane però non finiscono qui. Un’altra riguarda la corretta rappresentanza di tutti i gruppi consiliari: è stato il consigliere Farina – e poi Ernesto Tersigni – a sollevare la questione prima di scegliere di abbandonare l’aula in segno di protesta. “Le nuove commissioni andavano fatte entro un mese – ha detto Farina – e invece siamo già al terzo consiglio”. Si è detto rammaricato anche il consigliere Valter Tersigni che ha chiesto lumi sul contributo destinato al comune di Amatrice. <<Questa Amministrazione – ha detto Tersigni – non ha fatto nulla per Amatrice. E’ vergognoso perchè soltanto i cittadini hanno contribuito, non il Comune. L’iniziativa è valida – ha detto ancora Tersgini – ma questa Amministrazione avrebbe potuto impegnare qualcosa, io se fossi stato in maggioranza mi sarei vergognato. Il Comune così non sta dando alcun segnale>>. Ha incassato il voto unanime una mozione presentato dal consigliere Augusto Vinicguerra riguardante la richiesta di rilevare la sede del Tribunale. Potrebbe infatti, fare ritorno in città la sede del Tribunale grazie al nuovo Contratto di Governo. L’ente sorano dunque, ci prova e potrebbe mettere a disposizione il palazzo Baronio in caso di esito positivo. Nelle prossime settimane saranno interessati anche gli altri Comuni del comprensorio affinchè convergano nella “battaglia”. IreMiz       Leggi anche: https://www.tg24.info/sora-comune-condannato-la-verita-scottante-dellarchitetto-gaspare-vinciguerra/ https://www.tg24.info/sora-coup-de-theatre-in-consiglio-salta-ancora-la-nomina-dellamministratore-ambiente-surl/
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