Pontecorvo – Profughi ospitati nel centro storico: il Comune dice no

Carlo Capone
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Il Comune di Pontecorvo, con le parole del sindaco Anselmo Rotondo, ha espresso contrarietà riguardo all’eventualità che in un appartamento del centro storico vengano ospitati dei profughi. Una scelta che Rotondo non definisce comunque razzista e spiega il perchè.

Nelle ultime ore si è svolta una riunione con tutti i residenti del centro storico che hanno espresso al sindaco tutte le loro perplessità riguardo questa situazione. C’è stata inoltre una relazione dei tecnici comunali. Spiega Rotondo: <Venuti a conoscenza e avuta cognizione di ciò che potrebbe accadere nel centro storico di Pontecorvo, dove un privato ha affittato ad una cooperativa che si occupa di accoglienza per immigrati, ci siamo subito attivati per avere informazioni di dettaglio. Personalmente ho ascoltato tutti i residenti e le loro preoccupazioni. Premesso che il nostro non è un atto di razzismo o di intolleranza verso nessuno, ma è un atto a tutela di quelle che sono le leggi e di chi dovrebbe occupare l’immobile>. Rotondo si appella poi alla relazione dei tecnici: <Da una relazione tecnica ci risulta la non idoneità della struttura ad ospitare i profughi per gli spazi ristretti e poi le condizioni igienico-sanitarie che risulterebbero non ottimali. Ci sono tre camere sovrapposte di 16 metri quadrati, che comprendono una cucina e due bagni, uno di un metro quadrato e un altro di due metri quadrati. La preoccupazione maggiore per la tutela della pubblica incolumità riguarda il fatto, che questa struttura, confina con altra struttura che è stata ritenuta pericolosa in quanto parte del tetto è pericolante>. Conclude il sindaco di Pontecorvo: <Per questo ho inviato una nota specifica alla Prefettura, all’ufficio igiene, alla stazione dei Carabinieri e alla stessa cooperativa per avere chiarimenti>. CAP
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