(di Anna Ammanniti) La Strada Romana, è un tratto di strada fatta realizzata nel 207 d.C. dall’imperatore Settimio Severo e dai suoi figli Caracalla e Geta.
Questo tratto di strada selciata con ai lati del sentiero le sostruzioni in blocchi di calcare e basoli, partiva da Porta San Francesco, passava per Osteria della Fontana e raggiungeva Villa Magna. Le persone più autorevoli di Roma soggiornarono lunghi periodi a Villa Magna per la bellezza dei luoghi e la salubrità dell’aria. Oltre Settimio Severo, passarono per Anagni in epoca romana Evodio, ex liberto nelle grazie dell’imperatore Marco Aurelio e sua figlia Marcia Aurelia Ceiona ricordata come concubina degli imperatori Commodo. L’antica via percorsa molto probabilmente dalla giovane Marcia nel suo andare e venire tra le importanti Terme di Piscina (restaurate per volere di suo padre Evodio) e la Villa Magna frequentata dagli imperatori romani, è rimasta conosciuta fino alla generazione dei nostri nonni con l’appellativo di “Via Marciana”. La strada antica è classificata come “Bene Culturale”, attualmente si trova un tratto di Strada Romana di circa un centinaio di metri, a valle della strada moderna, passa sotto la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Si conserva nonostante sia diventata da decenni ricettacolo di rifiuti, discariche a cielo aperto, con immondizia di ogni genere, che va a mortificare la storia del luogo e dei suoi antenati. Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio ha presentato al sindaco Daniele Natalia un’interrogazione sullo stato di degrado e pericolo della strada antica “Strada Romana”. Di Giulio chiede di programmare una urgente tutela e riqualificazione in accordo con gli Uffici di Soprintendenza della Direzione Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MiBAC. La città di Anagni con le sue infinite bellezze storiche e ricco patrimonio culturale, è un vero e proprio giacimento di “petrolio che non inquina”. Di Giulio sottolinea quanto sia importante la riqualificazione e tutela della Strada Romana, come sollecitato dalla Soprintendenza, da inserire nell’unicum di offerta storico archeologica articolata, insieme all’area degli Arcazzi di Piscina, il Museo Archeologico, gli scavi del Circus Maritimum di Osteria della Fontana e tanto altro ancora. Il tema presentato dal consigliere Di Giulio si pone in assoluta coerenza con la scelta dell’amministrazione di partecipare alla selezione RL “Città della Cultura 2019” con il progetto “C’era una volta Anagni” centrato sulla sua storia ernico- romana. Anna Ammanniti
