Lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia. Autotrasportatore di cinquanta anni residente nel capoluogo ciociaro è finito sotto processo con l’accusa di lesioni gravi e maltrattamenti in famiglia.
I fatti risalgono a circa un anno fa quando la moglie a seguito delle percosse ricevute aveva riportato la frattura del setto nasale e di una mandibola. L’uomo l’aveva colpita con pugni e calci fino a farle perdere conoscenza. Non era la prima volta purtroppo che la percuoteva con quella violenza. Quando rientrava a casa ubriaco, si trasformava in una bestia inferocita. E la povera donna veniva picchiata fino allo stremo. A darle la forza di scappare da quella casa le lacrime del figlio più piccolo che era stato picchiato anche lui per futili motivi. Così una sera aveva aspettato il marito che si addormentasse ed era fuggita da quell’abitazione con il figli. La donna era stata ospitata da una amica che l’aveva subito messa in contattato con gli avvocati Rosario Grieco e Giulia Giacinti del foro di Frosinone per far scattare la denuncia. A seguito di questa, il marito è stato colpito dal divieto di avvicinamento alla moglie ed ai figli. Se trasgredirà questo provvedimento restrittivo verrà immediatamente arrestato. Nel frattempo la procura ha aperto una inchiesta. Ed a conclusione delle indagini l’uomo è stato rinviato a giudizio per lesioni gravi e maltrattamenti in famiglia. La prima udienza si terrà alla fine di dicembre. Mar Ming.
