Anagni – Giganti d’acciaio ed alta tecnologia, la visita di imprenditori stranieri

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Alcuni imprenditori stranieri, provenienti da più paesi europei, hanno visitato nei giorni scorsi la miniera di calcare situata nella zona Monti (Fosso della Foresta).

La “cava”, nome usato comunemente per gli impianti di estrazione e naturalmente riduttivo per l’esempio in questione, è stata trasformata nel corso degli anni in un emblema di alta tecnologia. Qualche anziano operaio ricorda i tempi in cui, dopo l’azione dell’esplosivo collocato negli appositi fori, i massi venivano frantumati a mano, da uomini robusti che li colpivano con pesanti mazze di ferro. L’occhio esperto cercava la piccola vena e colpiva proprio in quel punto, sperando nel cedimento del blocco. Successivamente macchinari man mano più efficienti, alleviarono la fatica dell’uomo. Fino alla tecnologia odierna, studiata, progettata e nel caso in esame impiantata e collaudata. Una serie di nastri trasportatori collega le varie zone dell’impianto, riducendo al minimo l’opera manuale dell’uomo ed i rischi per un settore che, inizialmente, ne contava molti. La qualità della materia prima, e l’accuratezza della lavorazione, fanno della “cava Marocca” un sito da visitare ed imitare. Jackal
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