La vicenda dell’accordo bonario tra il Comune e un condominio di via Vittorio Emanuele, sfocia in un question time e richieste di dimissioni del presidente del Consiglio comunale De Luca, da parte dei sei consiglieri di minoranza, Nello Di Giulio, Daniele Tasca, Valeriano Tasca, Gianluigi Ferretti, Fernando Fioramonti e Sandra Tagliaboschi.
Questa la nota stampa: “I Gruppi di minoranza consiliare di Anagni CAMBIA Anagni, Anagni Terra Nostra , CasaPound Italia, Movimento 5 Stelle, Idea Anagni e Noi Per la Città ritengono che i cittadini di Anagni abbiano diritto ad una maggiore chiarezza sul ruolo svolto dal Consigliere di maggioranza, Presidente del Consiglio Comunale avv.to G. De Luca, riguardo l’accordo transattivo intercorso tra il Comune di Anagni e il condominio di Via Vittorio Emanuele n 126, di cui l’avv.to De Luca svolgeva e svolge l’incarico di patrocinio legale. Sulla base degli strumenti offerti dal Regolamento Comunale e dallo Statuto del Comune, i gruppi di minoranza, congiuntamente, presenteranno la richiesta di un “question time” al Presidente del Consiglio e al Sindaco Daniele Natalia. Quella sarà l’occasione per ribadire ufficialmente tutte le nostre perplessità sulla vicenda. Innanzitutto, a noi pare molto evidente un grave conflitto di interesse a carico dell’avv.to De Luca, che nel ruolo di consigliere comunale prima e, ancor di più, nel ruolo di consigliere e Presidente del Consiglio Comunale oggi, avrebbe dovuto abbandonare per tempo l’incarico di patrocinio affidatogli dal Condominio Vittorio Emanuele in una causa contro il Comune. Considerato anche che tale patrocinio ha portato ad un decreto ingiuntivo di pagamento da parte del Comune e, in ultimo, ad un accordo transattivo tra i legali delle controparti. Sostenere che la transazione sia competenza specialistica di Uffici tecnici e non una volontà politica dell’amministrazione cui il consigliere De Luca siede ormai da anni è una sciocchezza, così come sostenere che il suddetto consigliere Presidente del Consiglio e patrocinante della controparte si sia deontologicamente sottratto dall’esprimere pareri o influenze nei confronti dei suddetti Uffici tecnici e, ancor di più, nei confronti del Sindaco o di quei membri di Giunta comunale che hanno deliberato, in data 16 ottobre 2018, l’autorizzazione alla sottoscrizione dell’accordo transattivo. E neanche si potrebbe mai sostenere che quegli stessi membri di Giunta non hanno preso in considerazione il doppio ruolo dell’avv.to De Luca, considerato che nella stessa delibera è scritto, tra l’altro: “L’assegno -euro 24.811,81- verrà consegnato nelle mani del procuratore avv.to G. De Luca entro trenta giorni dalla sottoscrizione della presente transazione”. Vorremo sarcasticamente sperare che la “consegna nella mani del consigliere avv.to De Luca” non avvenga nell’Ufficio del Presidente del Consiglio, o del Sindaco, della Città! Ragioni deontologiche e di rispetto dei cittadini, uniti ad un buon senso personale e politico, avrebbero dovuto indurre il consigliere Presidente del Consiglio avv.to De Luca ad evitare tale inusuale commistione di ruoli contrapposti. Una commistione assolutamente intollerabile per il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, per il quale invitiamo il consigliere De Luca a fare un dignitoso passo indietro. Lo stesso passo indietro che dovrebbe essere richiesto anche dal Sindaco Natalia, che invitiamo ad astenersi dal tentativo di arrampicarsi sugli specchi per difendere un comportamento oggettivamente biasimevole ed inopportuno, ancorché privo di caratteri di illegalità. Purtroppo tale questione, ancora una volta, non fa fare bella figura alle istituzioni anagnine, perché mostra uno scarso senso di correttezza e trasparenza non solo da parte del Presidente del Consiglio De Luca e dell’intera maggioranza di governo della Città, ma rivela anche qualche preoccupante anomalia nel funzionamento della macchina amministrativa. Il Sindaco ha l’opportunità di restituire piena dignità alla sua squadra di governo allontanando il consigliere De Luca dal ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Il Sindaco ha il potere di farlo. Noi gli chiediamo di avere questo coraggio per difendere il prestigio e l’autorevolezza delle istituzioni cittadine. Laddove invece non riuscisse a trovare il coraggio necessario per difendere il principio di trasparenza e di opportunità che sono indispensabili per il rilancio dell’azione amministrativa della città, sappia allora che troverà un’opposizione ferma e intransigente da parte delle minoranze consiliari e dei cittadini tutti, che stanno ancora attendendo per Anagni una stagione di tutt’altro livello di governo amministrativo. F.to: Anagni CAMBIA Anagni – Nello Di Giulio Anagni Terra Nostra – Daniele Tasca CasaPound Italia – Valeriano Tasca Idea Anagni – Gianluigi Feretti Movimento 5 Stelle – Fernando Fioramonti Noi per la Città – Sandra Tagliaboschi” (fonte comunicato stampa)
