(di Anna Ammanniti) La Procura della Repubblica di Frosinone si è espressa in merito alla faccenda della società Credit On. Il caso è stato archiviato perché il fatto non sussiste.

Ad ottobre del 2017 era venuta alla ribalta della cronaca cittadina la vicenda Credit On, la società incaricata dal Comune di Anagni per il
recupero dei crediti regressi. L’allora consigliere comunale di minoranza Daniele Natalia con altri tre esponenti della politica anagnina Carlo Marino, Luigi Pietrucci e Riccardo Ambrosetti presentarono
un dossier alla Procura della Repubblica. La Credit On aveva preso l’incarico, attraverso una determina del Capo dell’Ufficio Ragioneria dell’epoca. L’opposizione chiedeva accertamenti sulla
correttezza amministrativa e sosteneva che l’incarico era stato affidato alla Credit On con assegnazione diretta, senza gara pubblica e senza verificare se il servizio offerto alla società andava in contraddizione con Equitalia, già incaricata per la riscossione dei crediti. Il compenso della Credit On però non superava i 40 mila euro, quindi l’incarico era stato fatto con affidamento diretto. L’importo inoltre risultò abbondantemente al di sotto della soglia dei 40 mila. La Procura fatti i dovuti accertamenti e analizzato i documenti, ha ritenuto che tutto era stato approntato nel modo giusto dal Capo della Ragioneria, dando atto della regolarità degli atti adottati dall’amministrazione Bassetta e dall’assessore al Bilancio Tagliaboschi. La Procura ha quindi archiviato, perché non sono emersi fatti di
rilevanza penale.
Adesso però chi pagherà le spese legali sostenute dal Capo della Ragioneria, il quale aveva chiesto ed ottenuto di essere
patrocinato dal Comune? L’intera storia ha recato un danno d’immagine al funzionario e all’assessore al Bilancio dell’epoca, Aurelio Tagliaboschi, che aveva sempre difeso l’operato del Capo Ragioneria. Chi pagherà il tutto? Aspettiamo l’evolversi della faccenda, intanto è
preoccupante che ad Anagni ci sono cittadini che non pagano le tasse da oltre 15 anni.
Anna Ammanniti