Anagni – Di Giulio: area archeologica di Piscina con gli Arcazzi e il museo, il turismo parte da qui

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) In questi giorni l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Natalia sta programmando gli interventi da finanziare entro la fine dell’anno. Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio (Anagni CAMBIA Anagni) pone l’attenzione sull’area archeologica di Piscina e sugli Arcazzi, monumenti simbolo della città dei papi, da inserire assolutamente tra gli impegni di risorse di fine anno.

L’intera area archeologica di Piscina, comprensiva del tratto di mura ciclopiche e sostruzioni non può restare inosservata, per una città che ambisce ad avere un ruolo importante nel turismo. Nello Di Giulio spiega che una nuova politica del turismo non può assolutamente fare a meno del grande valore dell’intero bacino archeologico, purtroppo trascurato da molti anni. Già la precedente amministrazione si era posto come obiettivo la sistemazione della pavimentazione con materiale compatibile con i valori storici dell’area, la creazione di un percorso archeologico con a valle una lunga staccionata in legno. L’intera area fornita di una tabella informativa con sistema qr code per fornire adeguate notizie storiche e culturali ai visitatori. Il parco di Piscina rappresenta insieme agli Arcazzi e al Museo archeologico di piazza Marconi, di cui Di Giulio sollecita l’apertura, una leva strategica per sviluppare la città a vocazione turistica, commerciale, dall’acropoli a Porta Cerere. Un luogo magico, da visitare, da mostrare ai turisti e da far apprezzare ai cittadini. Il parco di Piscina porta dentro di sè una storia dal valore inestimabile, costruito durante uno dei periodi più importanti della storia dell’uomo. E’ un vero peccato che da anni sia invece un luogo abbandonato e lasciato all’incuria e alle azioni degli incivili, che senza rispetto mortificano un sito così caro e ricco di storia. Uno schiaffo agli antenati, che hanno lasciato ai posteri un valore così immenso e che sta lì fermo, aspettando che sia riscoperto. Anagni è considerata uno dei 55 luoghi più magici del mondo, è sufficiente entrare nel parco di Piscina, per scoprire che non c’è nulla di più vero. Le terme di Piscina sono un capolavoro di architettura del I secolo d.C. costruite dall’anagnino Fabio Valente, amico dell’imperatore Nerone. Valente tornato dopo un lungo periodo ad Anagni, fece costruire le terme pubbliche di Piscina nella zona Val Fredda. L’opera fu edificata in sei anni, partiva dalla base delle mura romane di Servio Tullio e si estendeva in un lungo corridoio di colonnati, fino a raggiungere la zona Tufoli. Fu scelto quel luogo per la ricchezza di acque che confluivano nel vallo chiamato poi Piscina. Fabio Valente morì assassinato dai suoi rivali politici e gli anagnini, eressero all’ingresso delle terme una lapide commemorativa dei suoi meriti verso la città natale. Successivamente una frana distrusse le grandiose terme e  la lapide rappresenta uno degli ultimi resti del monumento romano. Nello Di Giulio si augura che la realizzazione del Parco Archeologico di Piscina non resti in un cassetto e che le decisioni dell’amministrazione comunale ricadano sulla riqualificazione della zona e sul rilancio della storia e l’attrattiva turistica.  “La Città sarà attenta ad osservare, noi di Anagni CAMBIA Anagni ne saremo riconoscenti ma, fintanto, saremo anche assolutamente esigenti!!” Anagni è una città che ha tanto da offrire dal punto di vista storico- culturale, ma spesso con fatica riesce a tirare fuori la bellezza immensa che possiede. Anna Ammanniti
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